Salvini contro Gad Lerner per il tweet su Desiréè: 'Vergognati'

Salvini contro Gad Lerner per il tweet su Desiréè: 'Vergognati'

Chi mai avrebbe scritto che Desirée Mariottini se l'è cercata? Come quello attuale nato da una battuta del giornalista di origini ebraiche sul caso di Desiree Mariottini, la giovane di 16 anni barbaramente stuprata a Roma da almeno 4 persone. Tutto è partito da un tweet del giornalista. Nel suo commento su Twitter ha fatto riferimento alla sua dipendenza dell'eroina legata anche al fatto che era figlia di uno spacciatore italiano e di una madre che quando l'ha partorita sarebbe stata troppo giovane perché solo quindicenne. "Vicende tragiche che dovrebbero suggerirci qualcosa di più e di diverso dall'odio razziale". In molti allora sono partiti all'attacco, accusando il giornalista di aver detto "una cosa vergognosa", "vomitevole".

Un tweet che ha subito scatenato una serie di reazioni. Alcuni hanno anche insultato pubblicamente Lerner su Facebook. Se da un lato c'è il dramma della ragazzina morta, dall'altro si alimenta il dibattito sull'accoglienza degli immigrati.

Forse Gad Lerner con il suo tweet si aspettava una risposta politica o a suo modo, poco opportuno, voleva far politica ma sbagliare l'accento su questioni così delicate stravolge il senso e il significato di ogni cosa. "Gad Lerner non ha giudicato, ma vuole farci riflettere sui fatti". Anche per questo la madre di Desirée ha cercato di difendere la memoria della ragazza: "Mia figlia era cambiata, non si drogava".

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