Istat, dati sul lavoro in peggioramento. Risale la disoccupazione, calano gli occupati

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Posto che poco più di mese di tempo per un giudizio compiuto è troppo poco, secondo i dati diffusi oggi dall'Istat il tasso di disoccupazione è risalito al 10,1%.

I tassi di disoccupazione restano migliori rispetto al settembre 2017, quando quello generale era all'11,2% e quello relativo alla fascia 15-24 anni si era attestato al 31,9%. Dopo due mesi di diminuzione, a settembre torna a crescere la stima delle persone in cerca di occupazione (+3,2%, pari a +81 mila unità). Per il lavoro indipendente è stato registrato un aumento di 16 mila unità su agosto e di 22 mila unità su settembre 2017. Lo rileva l'Istat spiegando che nella fascia tra i 15 e i 24 anni il tasso di occupazione è al 17,3%, invariato su agosto.

A settembre, proprio tra gli inattivi 15-64 anni, l'Istat stima un calo dello 0,3% (pari a -43 mila unità).

Il tasso di occupazione scende al 58,8% (-0,1 punti percentuali).

A settembre gli occupati diminuiscono di 34.000 unità su agosto (-0,1%) mentre su settembre 2017 sono in aumento di 207.000 unità. Lo rileva l'Istat sottolineando che gli occupati sono 23.308.000. Un calo concentrato soprattutto sui dipendenti permanenti (-77.000 mila) mentre aumentano gli occupati a termine (+27 mila) e i cosiddetti indipendenti, cioè imprenditori, liberi professionisti, lavoratori autonomi (+16 mila).

Il tasso di disoccupazione dei giovani a settembre risale al 31,6% con un aumento di 0,2 punti percentuali su agosto 2018 e un calo di 3 punti percentuali su settembre 2017. Tra i 15 e i 24 anni lavorano 1.019.000 persone (+6 mila su agosto) mentre i disoccupati sono 470 mila. Aumentano i lavoratori a termine con una crescita di 27.000 unità su agosto e di 368.000 unità sull'anno. Gli occupati sono calati di 34mila unità a settembre, mentre l'INPS ne pronosticava ottomila in un anno.

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