Reddito di cittadinanza: domanda Inps, Boeri annuncia ‘va fatta’

Manifestazione per il Reddito di cittadinanza

Davanti al governo c'è la necessità di chiudere il testo della legge di Bilancio. Della manovra sono state approvate in Consiglio dei ministri solo le linee fondamentali, ma l'articolato non è stato ancora inviato a Camera e Senato. La trafila parlamentare in ogni caso deve arrivare a termine entro il 31 di dicembre.

La manovra allo stato attuale prevede interventi per 37 miliardi nel 2019 e le coperture dovrebbero essere garantite dai 22 miliardi provenienti dall'aumento del deficit (2,4% del Pil), da possibili tagli delle spese per 6,9 miliardi e da presunte maggiori entrate per 8,1 miliardi.

Per il reddito di cittadinanza "penso che la domanda sarà necessaria, prima però è possibile avvisare le persone che potenzialmente hanno diritto e questo con la precompilata Isee si può fare".

L'Isee della famiglia non dovrà superare "9.360 euro". Riuscirete a dare 780 euro a tutti da Nord a Sud? Se è già proprietario di casa, l'importo si riduce. L'assegno pieno andrà soltanto a chi vive in affitto e non ha alcun reddito. Il Rei nel primo anno ha funzionato bene riuscendo a raggiungere più di un milione di persone, cioè circa il 50% dei potenziali destinatari. Nei primi 9 mesi del 2018 il Rei è andato a 379mila famiglie. La media dell'importo? 305 euro a famiglia.

Secondo il professor Pasquale Tridico, professore di Economia del Lavoro all'Università Roma Tre e consigliere di Luigi Di Maio, arriverà probabilmente con un collegato ma "non è escluso entri nella legge di Bilancio. Ma ripeto, le domande dovrebbero passare dai Comuni". "Il sistema di controllo di redditi e patrimoni consentito oggi dalla tecnologia e dalla condivisione dei dati tra Agenzie delle Entrate, Inps, ministero del Lavoro, lascia poco spazio ai furbi".

Il requisito sarà l'Isee, l'indicatore delle situazione economica familiare? Comunque percepire il RdC non significherà starsene in panciolle sul divano. Ma si terrà conto della numerosità del nucleo", "non sarà un mero sussidio", ma "condizionato ad un Patto di servizio per il reinserimento nel mercato del lavoro, la ricerca attiva e documentata di lavoro, la frequenza a corsi di formazione e la disponibilità a lavori utili alla comunità. Non sono numeri impossibili.

Non corrisponderebbe al vero inoltre che il Reddito di cittadinanza italiano è più generoso che in altri Paesi Ue. In Francia, ad esempio, il "Revenu minimum d'insertion" è di circa 512 euro, a cui si aggiunge un "housing support" e un sostegno alla mobilità, cosicché la misura complessiva può superare i mille euro. Così in Germania, dove al 'sozialhilfe' di circa 404 euro si può aggiungere una indennità per l'alloggio e di sostegno ai trasporti, per circa mille euro complessivi. Facendo lo stesso calcolo sul numero di famiglie risulta che ciascuno degli 1,8 milioni di nuclei in povertà assoluta prenderebbe mediamente 555 euro al mese.

Si farà di tutto infine per potenziare i Centri per l'impiego, vero fulcro della gestione di questa misura.

In generale che idea si è fatto dello stato di attuazione del progetto?

Scoraggiare col reddito di cittadinanza la ricerca di un lavoro, come dicono alcuni? Per coloro che vorranno usufruirne sarà indispensabile la presentazione di una domanda? O no?

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