Manovra: Ue rigetta documento programmatico bilancio

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L'anticamera della procedura di infrazione che potrebbe partire a novembre, anche se le sanzioni sono destinate ad arrivare solo più tardi.

La Commissione europea ha bocciato il testo della Legge di Bilancio presentata dall'Italia perché "il governo italiano sta apertamente e deliberatamente andando contro gli impegni che aveva preso".

Appare evidente come una informazione del genere si ripercuota sui mercati borsistici, solitamente inclini ad assumere decisioni sull'attimo senza adeguate ponderazioni, generando come effetto collaterale, magari non voluto, ma che non si è voluto evitare, un assist alla speculazione internazionale.

La manovra "non espone a rischi la stabilità finanziaria dell'Italia né degli altri paesi dell'Unione europea" scrive Tria nella lettera di risposta inviata a Valdis Dombroviskis e Pierre Moscovici dopo i rilievi di Bruxelles. A maggio scorso, ha ricordato Dombrovskis, la Commissione Ue aveva concluso di non aprire la procedura per debito "soprattutto perché l'Italia era sostanzialmente in linea con le regole", ma "i piani attuali sono un cambiamento materiale che potrebbe richiedere una rivalutazione" di tutto. Sergio Mattarella, davanti ai sindaci dell'Anci riuniti a Rimini, dopo la bocciatura della manovra da parte della Ue lancia un richiamo al governo: i debiti se non sostenibili rischiano di ricadere sui nostri figli e nipoti. La sua assenza molto probabilmente significherà risorse in meno, tagli e razionalizzazioni per molti Paesi, Italia compresa, allargando ancora di più il divario tra quanto riceviamo dall'Europa e quanto versiamo a Bruxelles. "La logica dell'equilibrio di bilancio non è quella di un astratto rigore: ci deve sempre guidare uno sguardo più lungo sullo sviluppo, la sua equità e la sua sostenibilità e, al contempo, occorre procedere garantendo sicurezza alla comunità, scongiurando che il disordine di Enti pubblici e della pubblica finanza produca contraccolpi pesanti anzitutto per le fasce più deboli, per le famiglie che risparmiano pensando ai loro figli, per le imprese che creano lavoro".

"Mi auguro che lei possa venire in Italia al più presto, manca da troppo tempo: non vorrei che il popolo italiano pensasse che lei non gli presta attenzione".

La domanda, come detto, rimane la stessa: lo stesso governo che pochi giorni fa spiegava a Moody's di volere una riforma delle pensioni "disponibile soltanto per il prossimo" anno, può rimandare l'appuntamento con la realizzazione delle sue promesse?

Puntuale alle ore 11.55 il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha risposto alla lettera della Commissione Europea.

Prima d'ora infatti una simile situazione non si era mai verificata, tanto che nella lettera ricevuta dal governo italiano giovedì 18 si parlava di una "deviazione dalle regole senza precedenti". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso dei saluti di rito prima dell'inizio dei negoziati con il presidente russo Vladimir Putin. "Sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati - aggiunge -".

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