Pesante attacco di Briatore a Vettel e alla Ferrari

Vettel: “Parlerò con Verstappen in privato. Futuro? Non lascerò la Ferrari”

"Credo che i media debbano mostrare un po' più di rispetto per Sebastian - ha scritto il britannico su Instagram - Semplicemente non potete immaginare quanto duro sia fare quello che facciamo al nostro livello, per ogni atleta al top è così".

L'ex manager della Renault Flavio Briatore, quattro volte campione del mondo con Michael Schumacher e Fernando Alonso, intervenuto nel programma in podcast sul web di Nico Rosberg chiamato 'Beyond the Victory', non ha risparmiato le critiche nei confronti di Sebastian Vettel e della Ferrari, anche quest'anno a bocca asciutta.

"Se vuoi conquistare dei campionati, puntare solo a vincere le gare non funziona, bisogna anche accontentarsi di secondi e terzi posti", è la ricetta di Briatore, che poi concentra l'attenzione anche sulla scuderia di Maranello e sui frequenti errori di strategia. È importante stare in pista.

Il colpo decisivo alle speranze iridate è arrivato proprio nell'ultima gara corsa in Giappone quando, dopo essere scattato dall'ottava posizione in griglia, Vettel ha tentato il sorpasso su Verstappen toccandosi con il pilota della Red Bull e finendo in testacoda, vanificando le sue speranze di andare a prendere le Mercedes in testa alla gara.

"L'incidente di Vettel a Monza non ha senso, onestamente". Finito. Hai altri 50 giri per recuperare se invece finisci fuori, ne hai zero per farlo!

I media britannici, ovviamente maggiormente orientati verso Lewis Hamilton rispetto ai nostri, hanno effettivamente calcato la mano in maniera pesante dopo il quarto posto di Vettel a Suzuka, un risultato che ha aperto un gap virtualmente incolmabile con la vetta della classifica tenuta dal pilota della Mercedes. Sai di avere la macchina migliore, freni e stai dietro. A un certo punto Hamilton si è dimostrato più veloce, in un campionato succede.

"La Ferrari nelle ultime 3-4 gare ha compiuto errori di strategia che è difficile da comprendere, ci sono campionati che vinci, gestendoli". Quando vuoi vincere il titolo, è qualcosa di incredibile, ti distrugge mentalmente, ma devi prenderlo passo dopo passo.

La pressione, l'avversario più difficile da reggere, usurante per quanto a lungo va portata sulle spalle. "Lo stress dei piloti è così grande perché lotti contro gente forte, può essere il tuo compagno di squadra - ed è lo scenario peggiore perché vivi col nemico nello stesso motorhome -; lo stress nasce perché finita una gara hai la prossima, buona o cattiva che sia andata".

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