"Mamma, stiamo morendo?". Ma la piccola Irene salva due vite

Marito violento allontanato da casa a Martellago

Appena fuori dal cancello della villa, la donna si è fermata per consegnare le chiavi alla sua collaboratrice domestica ma per motivi ancora al vaglio della polizia locale, la marcia è rimasta innescata e l'auto ha continuato a muoversi procedendo verso il canale. Una manovra spontanea, dunque, che però si è trasformata in un vero gesto eroico che ha permesso a mamma e figlia di lasciare l'auto, orai trasformatasi in una vera e propria trappola, e raggiungere a nuoto la riva, dove sono state messe in salvo da un passante. "La macchina - ha detto - ha il cambio automatico, io avevo parcheggiato convinta di aver messo il freno, invece mentre stavo raggiungendo la signora, lei mi ha gridato di stare attenta perché l'auto camminava da sola". "Sì, ma siamo insieme", le parole di Giorgia in quei momenti di panico.

"Mamma, stiamo morendo?": così la piccola Irene, 8 anni, alla madre mentre l'acqua ed il fango riempivano l'abitacolo della loro auto finita nel canale Bussè a Vangadizza, in provincia di Legnago (Verona). Ma è stata Irene poi a fare le mosse giuste. Ma Irene ha avuto l'idea più semplice: ha aperto il finestrino posteriore sinistro, creando una via di fuga. Ha provato ad aprire il finestrino con il pulsante, una meccanismo che non era ancora andato in tilt (l'impianto non era andato in corto circuito). La madre è quindi riuscita ad uscire. "Ci siamo appoggiate alla macchina che ormai stava affondando", ha ricordato. Ad aspettarle i vigili del fuoco. Irene e Giorgia se la sono cavata con qualche graffio. "Non ho avuto paura, cioè ero solo spaventata", minimizza dall'alto dei suoi otto anni quando la madre le passa il telefonino. "E lì ho realizzato l'altra anomalia, a proposito dell'essere razionali: lui non doveva essere a casa, ma era tornato indietro per prendere una cosa che non gli serviva assolutamente". "Invece, almeno per il momento, sembra aver reagito bene", ha spiegato il padre.

Giorgia ha parlato della sua terribile esperienza anche pubblicamente, su Facebook. "Ieri - ha scritto in un toccante post pubblicato martedì - ho avuto una brutta disavventura con la mia Super Irene". Nel suo messaggio ha anche ringraziato i vigili del fuoco: "Loro sono uomini, grandi uomini dotati di una sensibilità e di un'umanità che è un dono prima di tutto: ci hanno abbracciate, ci hanno consolate, confortate".

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