Lega: 'Parodi lasci la Rai, inaccettabile propaganda politica utilizzando il servizio pubblico'

La Lega chiede le dimissioni della Parodi:

"E, soprattutto, lasci la Rai". Fondatore di Magnolia ed ex direttore di Canale 5 e di Italia 1, Gori è sindaco di Bergamo dal 2014 per il Partito Democratico.

La presentatrice 53enne è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici" condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio attaccando Salvini senza mezzi termini: "La sua ascesa è dovuta all'arrabbiatura della gente".

Paolo Tiramani, capogruppo in Commissione Vigilanza e parlamentare della Lega, ha condiviso infatti una nota con altri sei colleghi di partito chiedendo le dimissioni di Cristina Parodi dalla Rai, essendo secondo la Lega il suo ruolo da conduttrice del servizio pubblico ormai incompatibile con la propaganda espressa durante l'intervista: "Se Cristina Parodi è tanto delusa dalla politica italiana scenda in campo. Con le sue offese a Matteo Salvini, la giornalista moglie del sindaco Pd di Bergamo, Giorgio Gori, ha utilizzato il servizio pubblico radiotelevisivo a proprio uso e consumo, facendo propaganda politica alla faccia del pluralismo informativo e questo non è giustificabile".

Insomma, la conduttrice ha praticamente sostenuto che chi ha votato Salvini l'ha fatto solo perchè ignorante e mosso scopi falsati. È dovuta alla paura e anche all'ignoranza. "Al fatto che probabilmente non è stato fatto molto di quello che era stato promesso di fare" e subito la Lega (e i leghisti ) sono insorti chiedendone il licenziamento (come ha scritto qualcuno su Facebook il termine "epurazione" forse era troppo complicato). "Fa paura adesso vedere un tipo di politica che è un po' basata dalla divisione, dai muri che si ergono, mentre a me piacerebbe una politica che invece andasse incontro ai più deboli e che aiutasse questo paese a risollevarsi".

Pertanto ora si attende con urgenza la reazione della Rai all'interrogazione sollevata della Lega.

Cristina Parodi nel mirino della Lega. Il programma sta comunque ricevendo dei buoni risultati, con una media del 13% di share.

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