Bankitalia: "Da misure manovra impatto modesto e graduale"

Bankitalia ha criticato la Manovra nelle audizioni sul Def

"La possibilità dell'insorgere anche improvviso di turbolenze finanziarie richiede che si dia chiarezza e certezza al percorso di rientro", afferma Signorini, sottolineando che bisogna "piegare con decisione verso il basso l'incidenza del debito sul prodotto". "Dove stavano questi signori quando il debito pubblico italiano aumentava di 60 miliardi di euro sotto il governo Letta, di 122 sotto Renzi e di 53 nei 170 giorni a Palazzo Chigi di Gentiloni?"

Il vice direttore generale dalla Banca d'Italia, Federico Signorini, è intervenuto in audizione alla Camera nell'ambito della discussione sulla Nota di aggiornamento del Def, sottolineando tutte le perplessità per la manovra economica proposta dall'esecutivo gialloverde, che comprende misure molto dibattute come il reddito di cittadinanza, la riforma delle pensioni e la Flat Tax. Le oscillazioni del suo valore esercitano i propri effetti anche sui soggetti italiani, famiglie, imprese e istituzioni finanziarie che lo detengono', aggiunge Signorini. Al debito pubblico, ha ricordato Signorini, "fa riferimento una parte importante del nostro risparmio". La sostenibilità del sistema è, per il vicedirettore di Bankitalia, "un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane". Da un lato c'è il Governo gialloverde seriamente intenzionato a modificarla dal profondo, dall'altro c'è invece Bankitalia: "Le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi vent'anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l'equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano". È fondamentale tornare indietro su questi due fronti.

"Nelle ultime settimane si sono accentuati i segnali di tensione sui mercati finanziari". I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono tornati a salire. "Ne hanno risentito le condizioni di raccolta e le valutazioni di mercato delle banche".

Per il grillino sarebbe necessario un cambio della governance: "La verità è che oggi, Bankitalia, è di fatto controllata dalle banche private che dovrebbe controllare e le banche private sono incazzate nere, non perché ci sarà deficit al 2,4%, ma perché, per la prima volta, si distribuiscono risorse alla povera gente e non a loro. Creare più ricchezza e più lavoro - ha notato Signorini - è essenziale anche per aiutare chi è più vulnerabile".

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