" Pace fiscale, Matteo Salvini rilancia: "tetto a 500 mila euro"

Pace fiscale ultime novità nella bozza del decreto fiscale

Durante un'intervista a Rtl 102.5, il vicepremier spiega che questa riguarderà tutti i debiti "fino a 500mila euro" e sarà un intervento "a saldo e stralcio", non solo su interessi e sanzioni ma anche "sul capitale". "La pace fiscale che voglio portare fino in fondo - ha detto Salvini - è quella di milioni di italiani costretti a vivere da fantasmi che hanno fatto la dichiarazione dei redditi e poi gli andata male e si portano dietro cartella che non pagheranno mai".

Proviamo ora a fare un quadro della situazione e a vedere nel dettaglio le posizioni della Maggioranza in tema di pace fiscale e le novità che si intendono stabilire con l'entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2019. Era previsto un condono con lo sconto del 50 per cento su quanto dovuto in caso di vittoria in primo o secondo grado con l'Agenzia delle entrate.

L'intenzione del M5S è quella di venire incontro ai cittadini con una pace fiscale che chiuda un occhio sulle sanzioni e gli interessi, ma allo stesso tempo non far trasparire il messaggio che il comportamento del contribuente corretto alla fine dei conti risulti meno conveniente rispetto a quello dei furbetti. Quello che l'opposizione chiama un maxi condono, inaccettabile secondo il centrosinistra. Se hai un debito 80mila euro non è che se te ne chiedo settanta rateizzati tu me li dai.

Dunque non è un vero e proprio condono fiscale tombale, dal momento che resteranno escluse alcune imposte che non possono essere condonate anche per regolamenti comunitari e la platea dei potenziali beneficiari viene ridotta in modo considerevole. Il recupero di gettito avverrà non prima del 2022 e soprattutto nel 2023, quando si esaurirà l'effetto sulla riduzione della riscossione ordinaria e quindi il gettito complessivo tornerà a salire toccando rispettivamente 3,7 e 3,5 miliardi. riproduzione riservata ®.

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