L'uragano Michael devasta l'America centrale: 13 morti

Uragano Michael, dopo la Florida anche l'Alabama dichiara lo stato di emergenza

Ora l'uragano Michael punta Florida e Alabama. Le forti piogge e le inondazioni nel weekend hanno già causato 13 morti nell'America centrale. È proprio questa la principale minaccia: infatti il servizio meteorologico degli Stati Uniti (Noaa) prevede che Michael colpirà il nord-ovest della Florida, un'area caratterizzata da pianure e paludi dove l'uragano potrebbe causare un aumento di 3,70 metri del livello del mare. Nonostante tutto Michael ha colpito Cuba con la forza di un ciclone al livello di "tempesta tropicale", quindi non ancora nello stadio di uragano (venti non superiori ai 120 km/h).

Michael è diventato un uragano di categoria 2 (su 5), con venti sino a 155 km orari.

URAGANO MICHAEL: possibile landfall sulla Florida con venti oltre 200 km/h - 09 ottobre 2018 - La tredicesima tempesta della stagione si è formata nell'Atlantico, con Michael che è già stato elevato al rango di uragano di categoria 1 nel Golfo del Messico. Rick Scott, governatore della Florida, ha reso noto via Twitter di aver ordinato la chiusura degli uffici pubblici in 35 contee, dal 9 all'11 ottobre, mentre evacuazioni obbligatorie sono state ordinate in 3 contee (Wakulla, Bay e Gulf). Le parole del governatore non sono incoraggianti: "Michael è una tempesta mostruosa, e le previsioni continuano a peggiorare". Le mareggiate saranno estreme e con esse anche le piogge in grado di riversare al suolo oltre 400-500 mm di pioggia entro mercoledi sera. "Ogni famiglia deve essere preparata". Possiamo ricostruire la tua casa, ma non possiamo ricostruirti la vita', ha detto il governatore.

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