Scontro in mare tra navi e pericolo inquinamento: inviato supporto da Olbia

Collisione tra due navi al largo della Corsica, allarme inquinamento

Nella collisione tra due navi in mare, in acque vicine alla Corsica, dove si è creata una chiazza di carburante di 10 chilometri quadrati, anche la marineria di Livorno partecipa alle operazioni di soccorso.

Un traghetto tunisino e una portacontainer cipriota si sono scontrati nella mattina a nord-ovest della Corsica, causando una squarcio nello scafo di una delle navi e una perdita la cui natura "deve essere ancora confermata", ha annunciato la prefettura marittima. Si tratta della Nos Taurus di Livorno, Bonassola di Genova e della Koral da Olbia. La centrale operativa della Guardia Costiera italiana, su direttiva del ministro dell'Ambiente italiano, ha disposto l' invio nella zona di diverse unità navali e anche di un velivolo Atr42 per l'attività di monitoraggio. Secondo la Guardia Costiera italiana, la nave portacontainer Cls Virginia, battente bandiera cipriota, avrebbe perso in seguito all'urto con la nave Ro-ro 'Ulysse' (battente bandiera tunisina) circa 600 metri cubi di 'fuel oil'. Le operazioni, da quanto si apprende, riguardano la posa di panne di contenimento per limitare lo spostamento degli idrocarburi e la bonifica delle acque. Su iniziativa del nostro dicastero, l'Italia ha mandato sul posto ben tre unità navali d'altura. L'Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale scrive sul proprio sito web, pubblicando la risposta fornita alla Capitaneria di Porto, che "questo tipo di prodotto, arrivato in prossimità dei litorali, può inglobare eventuale materiale sedimentario in sospensione e affondare, coinvolgendo le biocenosi del fondo (complesso di popolazioni animali e vegetali che vivono e interagiscono fra loro nello stesso ambiente) e determinando un'ulteriore difficoltà di recupero". Del recupero si sta occupando uno dei tre mezzi antinquinamento della Castalia, la società convenzionata con il ministero dell'Ambiente. In partenza mezzi anche da Genova. I dati di osservazione, previsione e ricostruzione dello stato del mare su cui si basa il Consorzio sono messi a disposizione delle autorità competenti e dei soccorsi anche nella forma di bollettini dedicati. "Le nostre preoccupazioni si sono avverate" afferma Giannì, osservando che l'incidente è avvenuto "tra imbarcazioni che dovrebbero esser dotate delle migliori tecnologie e in condizioni meteorologiche assolutamente ideali".

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