Rottamazione cartelle fino a cinque anni e con minori interessi

Cartelle esattoriali nessuna pace fiscale. Si pagherà tutto

Una bozza del decreto fiscale collegato alla manovra prevede la rottamazione delle cartelle e la chiusura delle liti pendenti con la vecchia Equitalia dal 2000 al 2017 senza sanzioni e more, dilazionando i versamenti fino al 2024. È questa la chiave con la quale si stima un gettito pari a 11.100 milioni di euro.

CONDIZIONI PIU' FAVOREVOLI - La nuova definizione agevolata rispetto alle precedenti fruirà di condizioni più "favorevoli": si potrà effettuare il pagamento delle somme dovute in un arco di tempo particolarmente ampio (cinque anni) con due rate, utilizzando dieci rate semestrali (al 31 luglio e al 30 novembre di ciascun anno) e si potrà utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pa.

Chi decide per la rateizzazione dovrà pagare in cinque anni: a luglio e novembre.

Vediamo quindi come funziona la nuova rottamazione ter cartelle 2019 in base alla prima bozza del decreto Collegato 2019.

La nuova rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 sarà molto simile alle precedenti definizioni agevolate e consentirà ai contribuenti di pagare l'importo del debito al netto delle sanzioni e degli interessi dovuti.

Pace fiscale: che cos'è la Rottamazione ter cartelle 2019? In base all'ultima bozza dello schema di decreto fiscale da allegare alla Legge di Bilancio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l'atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia.

Non è ancora pace fiscale.

In primo luogo il numero delle rate, che potranno arrivare fino a dieci e potranno essere pagate in dieci anni e a poter beneficiare della dilazione lunga del pagamento saranno anche le rottamazioni in essere (quelle di cui al DL 148/2017). È necessario che il testo del decreto ottenga l'ok dal Governo ma ancora più importante sarà vedere in che modo evolverà la discussione sulla pace fiscale: la Lega rilancia il progetto di saldo e stralcio e porta avanti l'idea di un condono dei debiti diverso dalle precedenti rottamazioni.

In pratica la rottamazione cartelle ter, è la riapertura dei termini per la definizione agevolata dei ruoli scaduti affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 che consente la cancellazione definitiva del debito, pagando solo il ruolo senza sanzioni ed interessi di mora ovvero sanzioni e somme aggiuntive. Saranno due le scadenze da ricordare nell'anno e gli interessi dovuti sulla rateizzazione saranno ridotti dal 4,5% allo 0,3%.

Ai fini dell'avvio della fase di presentazione delle domande di adesione alla definizione, l'Agenzia Entrate Riscossione dovrà rendere disponibile un apposito modulo entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge.

Qualora non indicata, il pagamento dovrà avvenire in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019. La modulistica per aderire alla nuova definizione agevolata andrà presentata entro il 30 aprile 2019.

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