Di Maio smaschera Ue e media. "Vogliono far cadere il governo"

Manovra, Di Maio: questa Ue è finita. Nessun piano B sul Def

Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, dopo aver incontrato, a Berlino, il ministro Federale del Lavoro e degli Affari sociali, Hubertus Heil.

"Non è una manovra che fa saltare i conti". E garantisce che non è in vista "nessun taglio alla Sanità, all'istruzione, alla cultura". Un chiaro riferimento su pensioni, lavoro e risarcimenti "per chi è stato truffato dalle banche e dai precedenti Governi", e per "chi ha diritto di pagare meno tasse perché sono imprenditori o partite Iva".

"Il sistema mediatico e il sistema europeo", sostiene Di Maio, "ormai hanno deciso che questo governo deve cadere il prima possibile". Poi "si possono sistemare al meglio le coperture che abbiamo trovato", oltre a "spiegare meglio gli investimenti in deficit che stiamo facendo". "Si vedrà con le elezioni europee e questo ci aiuterà". Ma a me interessa l'opinione di Salvini, con il quale ci siamo detti che non si torna indietro.

"Se il problema è il pregiudizio verso questo governo non abbiamo speranza. Questi sono giorni importanti, non sono venuto alla Coldiretti per alzare i toni con l'Europa anche perché diciamoci la verità questa Europa qui tra sei mesi è finita". "Questo è il nostro obiettivo, poi ci sarà una interlocuzione nei prossimi mesi e nelle prossime settimane".

L'appartenenza all'Unione europea non è in discussione così come non lo è l'uscita dall'euro. "Siamo due forze politiche molto diverse che si sono messe insieme con un contratto di governo, ma stanno riuscendo nel miracolo di compattarci con questi attacchi continui perché dobbiamo difenderci e dobbiamo reagire, ma soprattutto dobbiamo difendere l'Italia".

La riapertura dei mercati preannuncia una nuova giornata di tensione tra Italie e Ue. Il governo giallo-verde non intende cedere sulla manovra a deficit (fissato per il primo anno al 2,4%) e la Commissione Ue ha inviato una lettera all'Italia in cui si notifica il mancato rispetto degli obiettivi di bilancio concordati con Bruxelles a giugno e luglio.

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