Bufera su Google: esposti i dati di migliaia di utenti

Google offre infatti una serie di API proprio perché sulla base di queste possano essere sviluppate nuove funzioni per gli utenti, ma per farlo c'è spesso bisogno dei dati di questi ultimi, ed è per tale motivo che il controllo dei permessi diventerà più granulare. In Borsa il titolo della casa madre di Google, Alphabet Inc., perde l'1,35 per cento. Lo scrive il Wall Street Journal, precisando che il problema sarebbe stato individuato da Google ma non reso noto nella scorsa primavera. L'errore riscontrato ha consentito agli sviluppatori esterni alla societa' di vedere le informazioni sui profili di mezzo milione di utenti. Il problema software ha interessato un lungo arco temporale: dal 20015 a quest'anno, quando e' stato scoperto.

Le critiche a Google sono immediate, il suo silenzio ha riportato alla memoria il caso di Facebook e Cambridge Analytica, che ha sollevato l'attenzione delle autorita' di tutto il mondo e spinto le richieste per regole piu' stringenti in Europa e negli Stati Uniti. Google si difende spiegando che la decisione di non comunicare l'incidente e' legata alla natura del problema e alla sua entita' limitata. A salvare Google da una multa massima pari al 2% dei ricavi totali che la Ue potrebbe comminare per non avere avvertito i regolatori entro le 72 ore successive alla scoperta dell'incidente potrebbe essere il fatto che la nuova General Data Protection Regulation è entrata in vigore a maggio mentre l'incidente e' stato archiviato a marzo.

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