Scontrino, dal 2019 addio al cartaceo: arriva l'elettronico

Giovanni Tria

Il fisco punta sull'elettronica per la lotta all'evasione. Lo prevede una bozza del decreto fiscale collegato alla manovra che l'ANSA ha visionato. Tra le misure, indicate nella bozza solo con il titolo ma non definite nel testo, vi sono anche la proroga del prestito ponte all'Alitalia e il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalla crisi delle banche.

La lotteria degli scontrini si aggiorna. Il primo versamento è previsto per il 31 luglio 2019, poi due rate a luglio e novembre per 5 anni. E alla e-fattura, che scatta da gennaio, si affiancherà l'invio elettronico degli scontrini, che manderà in soffitta il vecchio tagliando cartaceo necessario per comprovare gli acquisti.

L'introduzione dello scontrino elettronico, ovvero l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica di scontrini e fatture all'Agenzia delle Entrate, sarà graduale: da luglio 2019 riguarderà i soli contribuenti con un volume d'affari sopra i 400mila euro l'anno, dal 2020 tutti gli altri esercenti, anche i più piccoli. La norma prevista da un decreto del giugno 2016 per finanziare l'agevolazione fiscale Ace, l'aiuto alla crescita economica, delle imprese sarà sterilizzata e l'intervento coperto con il ricorso ad altri fondi.

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI - Lo scontrino telematico non è però l'unica novità. La norma è prevista dal decreto fiscale collegato con la manovra che l'ANSA ha potuto visionare.

È poi previsto uno sconto fiscale pari al 50% del costo per l'acquisto dei nuovi registratori di cassa in grado di memorizzare gli scontrini e favorire anche la nuova "lotteria dei corrispettivi" che partirà dal 2020, con l'avvio generalizzato dello scontrino elettronico e alla quale potranno partecipare i consumatori che per partecipare, dovranno fornire il proprio codice fiscale. Il governo lavora ad una doppia sanatoria. La novità, contenuta in una bozza del decreto fiscale collegato alla manovra che l'ANSA ha potuto visionare, prevede che per i ruoli notificati fino al 30 settembre 2019 si possa pagare un importo pari al valore della controversia o, se l'Agenzia delle Entrate ha perso in primo o in secondo grado, un importo pari alla metà o ad un terzo della contestazione.

Arriva la rottamazione Ter delle cartelle e consente il pagamento del debito fiscale pendente dal gennaio 2000, senza sanzioni e more, dilazionato fino al 2024.

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