Manovra, addio al vecchio scontrino: arriva quello elettronico

Giovanni Tria

Il tagliando che comprova l'acquisto anche a fini fiscali andrà presto in pensione.

Si avvicina il giorno dell'addio al vecchio scontrino che verrà sostituito da quello elettronico e si affiancherà alla e-fattura.

Sarà accompagnata dall'arrivo di una "lotteria dei corrispettivi" e da uno sconto fiscale riservato ai negozianti per aggiornare o acquistare un registratore di cassa elettronico. L'arrivo della certificazione telematica sarà graduale: dal luglio 2019 riguarderà i soli contribuenti con un volume d'affari sopra i 400mila euro l'anno, dal 2020 per tutti gli altri.

La lotteria degli scontrini per combattere l'evasione fiscale: è questo l'idea paventata nell'ultima bozza del dl fiscale collegato alla manovra e che contiene importanti novità in merito alla fatturazione, visionato in esclusiva da Adnkronos. La norma prevista da un decreto del giugno 2016 per finanziare l'agevolazione fiscale Ace, l'aiuto alla crescita economica, delle imprese sarà sterilizzata e l'intervento coperto con il ricorso ad altri fondi. Le norme sono contenute in una bozza, con alcuni articoli definiti ed altri solo abbozzati nel titolo: tra quest'ultimi anche la proroga del prestito Alitalia, il fondo per ristoro dei risparmiatori l'estensione dei gruppi Iva ai gruppi bancari. Tra i benefici ci sono ovviamente i controlli tempestivi e anche la possibilità di avviare analisi del rischio evasione, ma anche la diffusione dei pagamenti elettronici e la possibilità di favorire la digitalizzazione del paese, creando nuovi servizi. La norma è prevista dal decreto fiscale collegato con la manovra che l'ANSA ha potuto visionare. Per convincere anche i negozianti è previsto anche da una parte della vincita vada proprio all'esercizio dove è stato emesso lo scontrino fortunato. Il governo lavora ad una doppia sanatoria. La novità, contenuta in una bozza del decreto fiscale collegato alla manovra che l'ANSA ha potuto visionare, prevede che per i ruoli notificati fino al 30 settembre 2019 si possa pagare un importo pari al valore della controversia o, se l'Agenzia delle Entrate ha perso in primo o in secondo grado, un importo pari alla metà o ad un terzo della contestazione.

Arriva la rottamazione Ter delle cartelle e consente il pagamento del debito fiscale pendente dal gennaio 2000, senza sanzioni e more, dilazionato fino al 2024. Le due novità scatteranno nel 2019.

Correlati:

Commenti


Altre notizie