Bolsonaro stravince ma non basta, è ballottaggio

EsteriPrimo Piano      Il sovranismo avanza anche in Brasile Bolsonaro favorito nei sondaggi delle presidenziali                   Di Chiara Soldani-        6 ottobre 2018

Il candidato di estrema destra, che al ballottaggio dovrà vedersela con quello del partito dei lavoratori Fernando Haddad, ha tuttavia subito imputato la sua mancata elezione a presunte irregolarità nel conteggio dei voti. Bolsonaro ha sottolineato che "il Brasile è ormai al bordo dell'abisso", perché la classe politica ha fatto "affondare il paese nella sua peggiore crisi economica ed etica". Il secondo turno delle elezioni presidenziali, ha detto, rappresenta "una opportunità inestimabile" di "unire le forze democratiche" del Brasile per una sfida elettorale nella quale sono "in gioco i nostri valori".In una breve dichiarazione ai suoi militanti in un albergo di San Paolo, Haddad ha ringraziato l'ex presidente Lula da Silva per il suo appoggio e ha detto che si è già messo in contatto con altri candidati della sinistra e del centrosinistra - il laburista Ciro Gome, l'ambientalista Marina Silva e Guilherme Boulous (estrema sinistra)- per preparare la campagna per il ballottaggio. Alle femministe e alle donne che hanno manifestato contro di lui durante la campagna elettorale, ha poi risposto con l'immagine più tradizionale della donna-madre: "Voglio portare la pace alle donne, che stiano tranquille quando i figli vanno a scuola o escono".

Fernando Haddad ha commentato i risutlati chiamando a raccolta tutti contro Bolsonaro. Gli elettori lo hanno premiato con il 47, 60 per cento dei voti, oltre 43 milioni di consenso sui 147 iscritti nei registri elettorali. E ha aggiunto il saluto classico di Che Guevara, ma in chiave religiosa: "Hasta la victoria, se lo vuole Dio".

Considerando i sondaggi - Lula riusciva a raccogliere il 40% delle intenzioni di voto - non era escluso che la valanga di voti andasse al suo delfino Haddad che invece si è fermato al 27,97%. Tre fra i più importanti dirigenti nazionali del Partito dei Lavoratori sono però stati sconfitti.

Brutto colpo intanto per l'ex presidente brasiliana Dilma Rousseff, candidata al Senato nel Minas Gerais: secondo un exit poll della Ibope, sarebbe arrivata al quarto posto e dunque non occuperebbe nessuno dei due seggi nella camera alta in gioco nello Stato.

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