No alle nozze gay: in Romania si vota il referendum

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Il referendum, appoggiato da quasi tutte le forze politiche, proponeva di inserire nella Costituzione una norma secondo cui il matrimonio dev'essere necessariamente tra un uomo e una donna. Le urne, aperte dalle 7 locali (le 6 italiane), chiuderanno definitivamente alle 21 (20). Se venisse applicata la modifica, la strada verso le unioni gay, diverrebbe ancora più difficile, in un paese dove l'omosessualità è stata depenalizzata solamente nel 2001 e organizzazioni religiose, come la Coalizione per le Famiglie, ha raccolto tre milioni di firme per arrivare al Referendum.

Il referendum stato approvato nelle scorse settimane dal Senato romeno, e successivamente la Corte costituzionale ha dato il suo via libera.

Affinché la consultazione risulti valida, occorre che alle urne affluiscano almeno il 30% degli elettori. Grande impegno nella campagna per il sì alla modifica costituzionale, da parte della chiesa ortodossa romena. Ha ben accolto l'emendamento anti-nozze gay, il governo della premier socialdemocratica Viorila Dancila.

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