Renzi a Di maio, cialtrone

Renzi attacca manovra di Salvini e Di Maio: 'Venditori di fumo, l'economia si bloccherà'

Se si pensa che di lì a poco il premier Paolo Gentiloni e il suo ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan presentarono una legge di bilancio che dopo lunga trattativa con Bruxelles fissava il rapporto deficit/Pil all'1,6%, si può capire la portata della provocazione di Renzi, che proponeva di fatto il 2,9% per cinque anni consecutivi. O meglio: non e' solo questo.

Eppure il Pd, per cui qualcuno tende a chiedere a gran voce una super lista federata, fatta del massimo impegno di rappresentanza del centrosinistra per impattare contro il primato grillo-leghista che si annuncia con i botti, continuando di questo passo dovrà andare a "stanare" i propri candidati, rischiando di trovare poche disponibilità per la corsa di maggio.

Quando nella notte scorsa i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno ottenuto la capitolazione del ministro dell'Economia Giovanni Tria "chiudendo" la Nota di aggiornamento al Def al 2,4%, in molti tra gli oppositori interni di Renzi sono riandati al quel Back to Maatricht. E fingono di crederci. E più di un "liberal" dem si sta convertendo in queste settimane all'idea che l'Europa si debba rifondare su tutte altre basi promuovendo una grande fase di investimenti in favore della crescita. Renzi non crede inoltre al fatto che questo nuovo Governo tracci una linea discontinuità con il passato, tenuto conto che alcune misure (come il reddito di cittadinanza) rappresenterebbero una scelta assistenzialista che si allinea alla cattiva politica che ha riguardato specialmente il sud negli ultimi decenni.

Al contrario, per "risvegliare l'Europa", bisogna proporre "un progetto di rifondazione chiaro", rivendicando "con fierezza" i valori fondatori di "pace, libertà, prosperità, solidarietà", "il rispetto dello stato di diritto e delle istituzioni democratiche", un'Europa "sovrana che agisce con forza là dove un Paese isolato è impotente". I posti di lavoro diminuiranno dopo anno di segno piu'. Domani la stessa macchina che avete visto in funzione tra le bandiere sotto palazzo Chigi sarà impegnata a pieno regime per giustificare il fallimento e dare la colpa ai poteri forti. Per il senatore del Pd, "la verita' e' che la manovra del popolo e' una retromarcia. L'Italia smettera' di crescere, di assumere, di intraprendere". Come dire: chi paga le tasse è scemo. Dire e ribadire che all'Italia serve altro. "Chi tace - conclude Renzi - è complice delle loro bugie".

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