Pensioni, Boeri: "Da governo scelte pericolose e inique"

Pensioni novità 2019 Quota 100 governo è pericoloso. Boeri attacca

Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato. È evidente che non puo' fare l'opposizione da presidente INPS, per cui Boeri non aspetti la fine del suo mandato, nel febbraio 2019, ma si dimetta ora, subito.

Con il superamento della Legge Fornero, "diritto alla pensione per almeno 400mila persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani" è l'annuncio esaltante che Luigi Di Maio ha fatto ieri, poco dopo l'intesa raggiunta sul Def, andando poi a festeggiare sul balcone di Montecitorio insieme ai colleghi di partito. Cosi' il presidente dell'Inps, Tito Boeri, a Torino per le celebrazioni dei 120 anni dell'istituto. "Ammesso e non concesso che per ogni pensionato creato per scelta politica ci sia un lavoratore giovane - ha spiegato Boeri- bisogna tenere conto che chi va in pensione oggi in media ha una retribuzione di 36.000 euro lordi, mentre un giovane assunto con contratto a tempo indeterminato, cosa molto rara, avrà una retribuzione di 18.000 euro". Si stanno toccando equilibri molto delicati. Come giudicare allora un governo che si pone come obiettivo esplicito di aumentare di mezzo milione i pensionati? Il patto intergenerazionale si regge non solo sulla sostenibilità finanziaria ma deve avere anche una percezione di equità. Dovremmo misurare gli sprechi da come si riesce a gestire. È una litania diffusa, ma gli sprechi sono difficili da ridurre perché la riduzione di ogni spreco viene a danneggiare qualcuno che gode di un trattamento di favore. Non è tutto, secondo Boeri: "C'è solo uno spreco che si potrebbe oggi davvero ridurre senza danneggiare nessuno: quello dato dagli oneri sul debito pubblico, dal cosiddetto spread. Questa spesa pubblica aggiuntiva che dobbiamo destinare al pagamento degli interessi sul debito pubblico è davvero uno spreco".

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