Test d’ingresso a Medicina, ministro Grillo: "Stop al numero chiuso"

Test d’ingresso a Medicina, ministro Grillo:

La proposta piace anche al ministro dell'Interno Matteo Salvini il quale commenta: "Bene la proposta del ministro Grillo, via il numero chiuso per gli studenti di Medicina e più spazio (e soldi) per le specializzazioni".

Ci stiamo occupando però della questione formazione del personale medico, sia sulla formazione pre-laurea che post.

Da quando sono ministro della Salute mi sono subito concentrata sul tema della carenza di medici, ereditato da anni di disattenzione dei precedenti governi e da un'errata programmazione. "Per tamponare la situazione stiamo lavorando a una misura urgente che consenta a chi ha maturato un'adeguata esperienza nell'area dell'emergenza, anche con contratti precari ma senza specializzazione, e che lavora da tempo nei pronto soccorso di accedere ai concorsi che spesso registrano pochissime adesioni". "Poi metteremo mano a una più ampia riforma di medio termine dell'intero capitolo della formazione dei medici". Alla sanità non bisogna tagliare fondi, ma i dirigenti nominati dalla politica, è nel contratto e lo faremo. Il sistema delle borse di studio che vige oggi in Italia è unico in Europa. "Anche i nostri laureati spesso sono presi all'estero per seguire questo percorso che consente di avere medici perfettamente in grado di lavorare anche in prima linea sin dai primi anni successivi alla laurea".

Non nascondiamoci dietro un dito, gli stipendi in tanti altri Paesi che oggi rubano i nostri migliori professionisti, sono più alti.

Rivedrete anche la norma sul numero chiuso?

"Come è concepita oggi la norma non è meritocratica. Va rivista la modalità di selezione". "Perseguiremo un modello di meritocrazia, democratico e aperto". "Ci sono pro e contro ma è meglio del sistema attuale".

C'è anche il tema della carenza di medici di famiglia.

Violenza in corsia, perché frena sulla qualifica di pubblico ufficiale? "La qualifica di pubblico ufficiale ha una difficile applicabilità". Il diritto all'istruzione non può trasformarsi in un privilegio o, peggio, in una fonte di arricchimento per Università private che sul tema intendono gestire un potere come ad esempio quello di poter giudicare con 45 punti su 100 (come accade a una Università romana) una prova orale basata sul nome di battesimo del Premier o del Presidente della Repubblica. "Non escludiamo alcuna strategia compresa la sicurezza nei luoghi di lavoro".

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