Vaccino vs tumore: Campania in prima linea nella lotta contro il cancro

Vaccini. Dopo l'allarme dei pediatri per il calo delle coperture arriva la replica della Regione Campania: “Dati in continuo miglioramento”

Una missione ad oggi che pare purtroppo ancora difficile da realizzare: esistono decine di forme di tumori differenti, ognuna con la sua sintomatologia, il suo decorso e la sua cura, e appare alquanto irreale pensare di curarle o prevenirle con un solo siero miracolo. Il vaccino permetterà al sistema immunitario di riconoscere il cancro così da poterlo attaccare e uccidere.

L'intento della Campania è quello di affacciarsi a nuove orizzonti per le patologie tumorali, nella speranza che si possa raggiungere sacro un vaccino anti tumore. "Abbiamo deciso un anno fa di chiamare tutta la comunità scientifica in Campania, i centri di ricerca dei nostri ospedali e delle nostre università, ad impegnarsi in una sfida per vincere il cancro. Credo che neanche a livello nazionale si impieghino tante risorse per un progetto di ricerca su un unico obiettivo". "Se servono altri 150 milioni - avverte De Luca - i ricercatori non avranno limiti finanziari, però dovranno portare risultati". Parliamo della ricerca farmacologica, del miglioramento di condizioni di vita e cura dei pazienti, tecnologie chirurgiche e mediche quanto meno invasive e devastanti per il corpo soprattutto delle donne.

La Regione investe 157 milioni di euro per un programma di ricerca in campo oncologico. I progetti delle prime due linee di indirizzo partono subito, mentre per "Campania Terra del Buono" si stanno ultimando le procedure. Tre le linee di indirizzo nei bandi, individuate da una commissione internazionale di esperti: infrastrutture di ricerca oncologiche (42 milioni di euro per 4 progetti); piattaforme tecnologiche oncologiche (55 milioni di euro per 11 progetti), oltre a 40 milioni per due interventi tecnologiche e piattaforme; trasferimento tecnologico e prima industrializzazione dei brevetti 'Campania Terra del Buono' (20 milioni di euro per 28 progetti finanziabili).

Il progetto coinvolge centri della regione e nazionali come il Cnr, il Ceinge, l'istituto tumori Pascale, il Tigem, fondazione Telethon e i principali centri di ricerca, atenei ed ospedali della Campania. E c'è anche l'idea di lanciare una piattaforma informatica, aperta a tutti, nella quale raccogliere i risultati della ricerca.

De Luca: "Se sarà necessario continueremo a finanziare un nuovo ciclo di ricerca, anche con risorse analoghe".

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