Sconfigge la leucemia a 8 anni, ma non può stare in classe

Il bimbo (sottoposto a trapianto) che non può andare a scuola perché in classe ci sono 5 no vax

Quanto sta accadendo a Treviso era già stato ampiamente anticipato dalla preoccupazione delle mamme con figli in condizioni di rischio. Un bimbo di 4 anni che frequenta la scuola dell'Infanzia Arcimboldo a Settimo Torinese (Torino) lunedì al primo giorno di scuola è stato lasciato da solo, in palestra, perché non in regola con i vaccini. Una situazione difficile da accettare e che dovrà far muovere le istituzioni, per garantire il diritto allo studio a quel bimbo che non può e non deve essere messo in un angolo a studiare da solo. Ignoranza di genitori che non si rendono conto che per via di decisioni personali (non certo dei propri figli) espongono i figli di altri alle malattie. Il bambino, infatti, è immunodepresso e non può stare a contatto con bimbi non vaccinati. C'è gente che crede che i vaccini siano dannosi e a farne le spese sono i bambini che hanno subito la chemio. La paradossale vicenda è stata raccontata, attraverso un post su Facebook, da Oriana Maschio, un medico di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, che ha riaperto (se mai fosse stato chiuso) l'argomento legato ai 'no vax'.

Ammesso a scuola, ma non in classe con gli altri bambini.

Un bambino di 8 anni di una cittadina veneta, recentemente sottoposto a trapianto di midollo per curare una forma di leucemia mieloide acuta, rischia di non poter andare a scuola perché nella sua classe ci sono cinque bambini non vaccinati.

"La storia è vera - ha poi confermato Maschio all'Ansa - l'ho saputa da una mia collega. Il bambino esiste, va in giro con la mascherina, e il problema si pone quando rientrerà in classe e verrà affrontato, credo, con tutta la chiarezza possibile dai suoi genitori".

"Sono indignata - dice - per queste opinioni che circolano, sproloqui non basati sull'evidenza scientifica e sfruttati da certi politici".

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