Ponte Genova, Toti: "Decreto sia condiviso altrimenti si aspetti un'altra settimana"

Genova, Toti: 'Case per sfollati quasi tutte assegnate, Toninelli pensi al suo ministero'

"Questo atteggiamento porta, se va bene, a un lungo contenzioso giudiziario, dall'esito incerto".

All'uscita del vicepremier ha replicato Toti: "Più che brutte sorprese per Autostrade vorrei belle sorprese per i cittadini di Genova, per la Liguria e per il sistema di imprese del Nord Ovest che del porto di Genova si servono". "Inadempienza ingiustificata e pericolosa rispetto ad un'opera marittima, che rischia di aggravare le condizioni di manutenzione".

"Siamo certi che entro la fine di ottobre del prossimo anno si possa realizzare", ha sottolineato il presidente Toti. "L'unica stella polare dev'essere ricostruire il ponte". Poi il ministro ha evidenziato: "Su questo il governo è compatto". Il Governo M5S-Lega sarebbe compatto sulla scelta, assicura Toninelli, perché "sul ponte deve esserci il sigillo di Stato". "Noi siamo pronti a partire", ha spiegato Toti, ringraziando i magistrati per la "grande collaborazione istituzionale". Se hanno una idea migliore che lo dicano. "In un'ottica di revisione degli schemi di convenzione risulta altrettanto necessario ristabilire un rapporto fisiologico tra concedente e concessionario anche attraverso l'adozione di misure punitive nei confronti delle società nel caso di ricorsi manifestamente strumentali". "Questo è un disagio che solo chi sta vivendo questa situazione può immaginare". Ma la strategia del Governo non sembrava che andasse nella stessa direzione.

Non si è fatta attendere la risposta del governatore della Liguria Giovanni Toti.

Anche in merito alla ricostruzione del Ponte Morandi sono arrivati alcuni segnali positivi: gli incontri delle istituzioni locali sono stati fruttuosi, grazie tra l'altro al contributo di Renzo Piano che ha messo a disposizione il suo riconosciuto talento architettonico per il futuro della sua città. "Autostrade sborserà il danaro, come suo dovere, ma non ricostruirà il ponte che ha fatto crollare". Senza polemiche, ma accogliendo tutto il dolore che resta. Il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera alla nomina di un commissario straordinario per gestire le emergenze di Genova, commissario che avrà "ampi poteri", anche se il nome ancora non si sa: sarà indicato con un decreto del Presidente del Consiglio, ha detto Conte, "successivamente".

Intanto arrivano le dimissioni dell'ingegnere Bruno Santoro dalla commissione ispettiva del ministero dei Trasporti sul crollo del ponte Morandi. Nello stesso giorno, alle 11,36, in contemporanea con le iniziative della società civile, suoneranno a lutto le campane di tutte le Chiese, per ricordare le vittime del Morandi e per far sapere a chi resta che la Chiesa e la Città sono loro vicine.

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