Macron lancia il reddito universale contro la povertà

Il reddito minimo in Europa

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron mette a punto un piano contro la povertà da 8 miliardi di lire che guarda con favore ad un reddito universale per le famiglie più povere, misura che in qualche modo ricalca quella del reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle in Italia.

Secondo l'inquilino dell'Eliseo, il provvedimento sarà "semplice, equo e trasparente, uniremo il maggior numero di benefici sociali per fornire finalmente una risposta unica per garantire che le persone vivano con dignità". Per riuscirci, durante un discorso di oltre un'ora presso il Musée de l'Homme di Parigi, è stata presentata una "strategia nazionale di prevenzione e lotta alla povertà", che riguarderà principalmente l'infanzia e l'accesso all'occupazione.

Un reddito universale per i cittadini francesi più poveri.

"Principale strumento del Piano sarà il "reddito universale", che sarà introdotto - ha spiegato il capo dell'Eliseo - con una legge nel 2020 e che consentirà a tutti di vivere decentemente". Il presidente francese ha anche citato una frase di Saint-Exupery nel suo romanzo "Terre des Hommes": "Quando impediamo a un bambino di diventare ciò che vuole, è Mozart che assassiniamo". Un tasso che sale al 19,8% per i minori di 18 anni.

Altre misure del piano anti-povertà riguardano l'istruzione e l'obbligo scolastico fino a 18 anni. Ma che prevedrà un "contratto di impegno e di responsabilità reciproca", accompagnato da "diritti e doveri ulteriori". Chi accede al nuovo reddito dovrà "seguire un percorso di inserimento professionale in cui sarà impossibile rifiutare più di due offerte di lavoro consecutive". A partire da una crescita sana attraverso una buona alimentazione: in questa nuova "strategia nazionale" è prevista, infatti, l'estensione dei pasti a 1 euro nelle mense pubbliche delle piccole città e nei quartieri più svantaggiati del Paese. In cambio del "diritto a essere aiutati e accompagnati, faremo in modo che i doveri siano rispettati" dai beneficiari del sussidio, è la promessa di Macron.

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