Approvata la nuova direttiva europea sul copyright

Il parlamento Ue

Il testo dopo mesi di scontri politici ieri è passato nell'aula di Strasburgo con 438 voti contro 226. Grande soddisfazione ha espresso il relatore del provvedimento, il popolare tedesco Axel Voss, che ha dichiarato: "E' un buon segnale per l'industria creativa e culturale europea".

Il via libera alla riforma del Copyright da parte dell'Europarlamento è "un segnale forte e positivo", in quanto "ora possono incominciare le discussioni tra i colegislatori" per arrivare al testo finale della direttiva.

Questa mattina il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di direttiva sui diritti d'autore nel mercato unico digitale. A questo punto ci chiediamo: chi impedirà a Google e agli altri aggregatori di contenuti maggiormente in vista di allestire un sistema per raccogliere il consenso da parte degli editori online al fine della ripubblicazione gratuita degli estratti dei contenuti da loro prodotti? Sbagliato? No, anzi. Questo significa che le piattaforme dovranno occuparsi, di fatto, di controllare l'attività dei loro utenti: più di quanto già non facciano, considerate le centinaia di violazioni che si verificano ogni giorno. Lo stesso si può dire dei filtri che attribuiscono un'identità ai contenuti caricati utilizzato da YouTube, spesso criticato per aver rimosso erroneamente molti video. Pezzi da novanta come Sir Tim Berners-Lee, Vint Cerf, Bruce Schneier, Jimmy Wales e Mitch Kapor hanno fortemente osteggiato la riforma descrivendo quelle in corso di approvazione come disposizioni in grado di minare le fondamenta della rete Internet trasformandola da una piattaforma aperta, volano per le attività di condivisione e per l'innovazione, in uno strumento per la sorveglianza di massa e il controllo degli utenti.

Ma i tanti sostenitori della norma sostengono che siti come GitHub e Wikipedia non saranno toccati dall'articolo 13.

Le piccole e micro piattaforme sono invece escluse dal campo di applicazione della direttiva.

"Una vergogna tutta Europea: il Parlamento Europeo ha introdotto la censura dei contenuti degli utenti su Internet". Di Maio aggiunge che M5S si batterà "nei negoziati tra i governi, in Parlamento europeo e nella Commissione europea" contro il provvedimento e assicurando che "alla prossima votazione d'aula la direttiva verrà nuovamente bocciata".

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