Salvini: "Ci sono magistrati con simpatie politiche, contro di me decisione politica"

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"Entro autunno stiamo lavorando per fare gli accordi di espulsione e rimpatrio volontario assistito con tutti i Paesi di provenienza", ha dichiarato il vicepremier che ha però precisato: "Per ora l'unico che funziona è con la Tunisia. Mi sono semplicemente detto sorpreso che una procura siciliana, con tutti i problemi di mafia che ci sono in Sicilia, stia dedicando settimane di tempo a indagare me, ministro dell'Interno, che ho fatto quello che ho sempre detto che avrei fatto e cioè bloccare le navi".

Dopo l'annuncio delle Nazioni Unite di ispettori in arrivo in Italia per l'aumento di casi di razzismo, il ministro degli Interni Matteo Salvini contrattacca: "All'Onu l'Italia dà più di 100 milioni all'anno di contributi e ragioneremo con gli alleati sull'utilità di continuare a dare questi 100 milioni". "Per la Tunisia - spiega - organizziamo due charter a settimana, per un'ottantina di espulsioni ogni settimana. Se oltre ai tunisini espelliamo nigeriani e altri, cento in tutto, ecco che i conti sono fatti: ci mettiamo ottant'anni a recuperare i cinque-sei-settecento mila immigrati entrati in Italia".

E aggiunge: "Per questo adesso a settembre ho pensato di andare in Tunisia perché sto lavorando a questo dossier e vorrei capire il perché di tanti sbarchi". E sono Senegal, Pakistan, Bangladesh, Eritrea, Mali, Gambia, Costa d'Avorio, Sudan, Niger. "Non si capisce perché questi ragazzi debbano scappare da lì".

Milano, 10 set. (askanews) - "Sì, ho letto e riletto".

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