Legge 104, come usufruire dei permessi anche nei festivi e di notte

Congedo biennale e permessi 104/92, Inps: possono essere cumulati e senza ripresa lavoro

In caso di orario di lavoro part-time, verticale e misto, l'Inps ha fornito una formula di calcolo utile a riproporzionare i 3 giorni di permesso mensili. Nello specifico caso del part time verticale, ovvero per coloro che lavorano con orari full time, ma solo per alcuni giorni a settimana, i 3 giorni descritti dalla legge vengono rimodulati in base all'orario di lavoro, ma andiamo a vedere tutti i dettagli.

Ne consegue che il permesso fruito in corrispondenza dell'intero turno di lavoro va considerato pari a un solo giorno di permesso anche nel caso in cui si articoli a cavallo di due giorni solari.

LAVORO PART-TIME - Per quanto riguarda invece il riproporzionamento giornaliero dei permessi di cui all'articolo33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92 in caso di rapporto di lavoro part-time, l'Inps ricorda che il d.lgs n. 81/2015, nel ridisegnare la disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale, ha ribadito il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo pieno e lavoratori a tempo parziale.

Ad esempio, se i giorni lavorativi sono 5, bisogna recarsi a lavoro almeno 2 giorni e mezzo e così via. Tale modalità organizzativa, pertanto, può comprendere anche il lavoro notturno e il lavoro prestato durante le giornate festive (compresa la domenica). Inoltre l' ISEE del soggetto assistito non deve superare i 25 mila euro.

(18/38) X 3= 1,42 che arrotondato all'unità inferiore, in quanto frazione inferiore allo 0,50, dà diritto a 1 giorno di permesso mensile. Per determinare i giorni di permesso mensili effettivamente disponibili occorre prendere in considerazione l'orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time (secondo il proprio contratto di riferimento) diviso l'orario medio settimanale teoricamente eseguibile a tempo pieno. In seguito alla richiesta di delucidazioni su una serie di casi particolari, l'Istituto di previdenza mette nero su bianco la modalità di azione su quattro aspetti: la frazionabilità in ore dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time, il cumulo tra il congedo straordinario e i permessi, le modalità di fruizione dei giorni di permesso in corrispondenza di turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari o durante giornate festive, il cumulo tra il congedo straordinario e i permessi e il riproporzionamento giornaliero dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time, . L'eventuale riproporzionamento orario dei giorni di permesso dovrà essere applicato solo in caso di fruizione ad ore del beneficio in argomento. Si pensi, ad esempio, ad un lavoratore con rapporto di lavoro part-time con orario di lavoro medio settimanale pari a 18 ore e una media di 3 giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per un lavoratore a tempo pieno dello stesso settore. Nel caso in cui la prestazione lavorativa del turnista sia a cavallo di due giorni solari, il permesso viene riferito soltanto ad un giorno.

In caso di rapporto di lavoro a tempo pieno, rimane confermata la formula già indicata nel messaggio n. 16866 del 28/6/2007. Ciò corrisponde alle ore mensili fruibili.

Con il part time orizzontale la legge riconosce sempre 3 giorni di permesso al mese, con ore variabili a seconda dell'orario di lavoro che risulta da contratto. I periodi di congedo straordinario possono essere cumulati con i permessi della legge 104 senza dover riprendere l'attività lavorativa. In una nota, l'INPS anche precisato come sia possibile cumulare all'interno dello stesso mese e i periodi di congedo straordinario con i tre giorni di permesso mensile prolungamento del congedo parentale e anche le ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale. Quanto sopra può accadere anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.

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