Iva e 80 euro fronti caldi nel governo. Tria tiene il punto

Governo, via gli 80 euro di Renzi: il bonus sarà usato per finanziare la flat tax

Le revisioni di tax expenditures per le imprese, ma "iper e super-ammortamento sono stati efficaci e vanno confermati" con "effetti delle norme sul lavoro andranno visti in un'ottica complessiva, con misure che in manovra potranno introdurre incentivi ai contratti a tempo indeterminato". Rischia, per dire, di essere rinviata la riforma della legge Fornero, cavallo di battaglia leghista: sulle pensioni si farebbe solo "quota 100".

"Su riforma fiscale e reddito di cittadinanza bisogna partire davvero - ha detto ancora il ministro dell'Economia - e tracciare un calendario che indichi in modo nitido le misure da attuare nel 2019 e i progressi da compiere negli anni successivi". Gli azionisti di governo, che guardano alle europee 2019, vogliono mostrare da subito di tener fede agli impegni.

In una legge di Bilancio dove si sta cercando disperatamente di reperire le risorse per, perlomeno avviare, le tante promesse elettorali fatte prima del 4 marzo, i 9 miliardi che verrebbero risparmiati dalla cancellazione del bonus sarebbero senza dubbio una manna dal cielo. E se ne stanno accorgendo anche Di Maio e Salvini, costretti a fare tandem e spalleggiarsi per rintuzzare l'uomo del Mef. Lo dice Alfredo Mariotti, direttore generale dell'Ucimu, a commento dell'intervista rilasciata dal ministro dell'Economia al direttore del Sole 24 Ore, Guido Gentili. "Al momento non ci sono decisioni prese ma si valutano diverse possibilità", sottolineano. La trasformazione del bonus in una riduzione fiscale, come nei piani del governo M5S-Lega, non rappresenterebbe un vantaggio per i lavoratori a più basso reddito. In tarda mattinata è intervenuto anche il leader M5s: "Non so chi se la sia inventata questa cosa, così come dell'aumento dell'Iva". Ma, intanto, fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che "si smentiscono alcuni titoli di giornali che parlano di 'abolizione 80 euro per finanziare flat tax' o 'via gli 80 euro per gli sgravi fiscali'". Ma le opposizioni incalzano. A ciò si aggiungono le risorse per flat tax, reddito di cittadinanza, riforme strutturali e investimenti, che le due anime della maggioranza considerano necessarie e indifferibili per il Paese, come confermato dalle dichiarazioni degli ultimi giorni di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. E dal Pd, mentre Matteo Renzi gongola per le parole di sostegno dei pentaleghisti agli 80 euro, Maurizio Martina ammonisce a non tagliare le tasse ai più poveri "per pagare la flat tax ai ricchi": è questo, denuncia il Pd, il "rischio".

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