Ferrara, la zanzara West Nile fa altre vittime: 2 morti

Ulss 4, 3 nuovi casi di West Nile nell'ultima settimana

Si tratta di due residenti a Ferrara, di 69 e 86 anni, affetti da patologie cardio-vascolari, ricoverati rispettivamente il 30 al 31 luglio all'ospedale Sant'Anna.

"Questo quadro epidemiologico, associato al monitoraggio delle zanzare infette, dimostra che il virus da West Nile è diffuso su gran parte del territorio dei comuni di questa Ulss e sua la trasmissione tramite la puntura dell'insetto, può verificarsi pressoché ovunque - osserva il direttore del dipartimento di prevenzione dell'Ulss4, Luigi Nicolardi - Pertanto le raccomandazioni per la popolazione sono sempre le stesse: occorre disinfestare con continuità le aree verdi private e pubbliche e rimuovere ogni ristagno d'acqua che può favorire la proliferazione della zanzara". Un altro decesso, ricorda l'Ausl, era avvenuto negli ultimi giorni di luglio: un paziente residente a Cento, sempre nel Ferrarese. In media solo in un caso su 10mila la malattia si manifesta con caratteristiche particolarmente accentuate e tali da presentare gravissime complicazioni. Nell'essere umano l'infezione può essere asintomatica, in oltre l'80% dei casi, o presentarsi come sindrome febbrile (cefalea, dolori muscolari e possibile eruzione cutanea). In provincia di Ferrara i casi di malattia neuroinvasiva sono ad oggi sei, dei quali tre tuttora ricoverati. Dal 15 giugno è attivo il sistema regionale di sorveglianza. Due vittime a Ferrara provocate dalla febbre del Nilo, il virus trasmesso dalle zanzare che si sta diffondendo a macchia d'olio in Polesine, nel Veneto e nella provincia di Ferrara.

I tecnici dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna hanno individuato nella zona dell'aeroporto di Alghero due "pool" di zanzare risultate positive al test della Febbre del Nilo.

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