Esine: falsifica i documenti delle vaccinazioni e si vanta su Facebook

Mamma no-vax falsifica i certificati denunciata dalla scuola

"La vicenda risale allo scorso anno scolastico: c'erano 70 bambini iscritti e la figlia della signora era l'unica a non avere le certificazioni". Una di loro, residente a Esine, in Valle Camonica (Brescia), si vantava di aver aggirato i controlli dell'asilo, falsificando un documento.

Il caso è esploso qualche giorno quando la mamma 'no vax´ bresciana si era vantata su Facebook di aver presentato una documentazione vaccinale falsa per l'iscrizione di sua figlia alla scuola materna. Anche se il dialogo che la pagina dell'asilo e il profilo della mamma sono stati cancellati, i messaggi sono stati salvati e condivisi dal gruppo "No alle pseudoscienze" che ha segnalato tutto alle autorità competenti.

"Ti è rimasto un foglio mandato dall'Asl con le vaccinazioni che devi fare?"

"In attesa che il governo nazionale - conclude la Beccalossi - si decida a rendere obbligatori, senza se e senza ma, i vaccini che molte vite hanno salvato in Italia e nel mondo, grazie al lavoro degli scienziati, è necessario il massimo rigore su un tema in cui la politica non può permettersi di 'giocare' per interessi elettorali, strizzando l'occhio a chi si documenta su internet e mette in discussione decenni di ricerca scientifica". Un invito alle altre mamme a seguire il suo fulgido esempio.

Una mamma No Vax su Facebook posta un certificato falso dell'Asl con cui prende in giro la scuola della figlia da un anno.

"Ci siamo presi qualche giorno di tempo per decidere come procedere, chiudendo anche temporaneamente la pagina scolastica per non essere travolti dalle richieste di informazioni e dal dibattito tra pro e anti vax", Così Alberto Erculiani, presidente del consiglio di amministrazione dell'istituto, ha spiegato a Repubblica le ragioni dell'iniziale silenzio della scuola paritaria sulla vicenda. Il caso adesso è arrivato fino in Regione Lombardia, visto che la consigliera regionale Viviana Beccalossi ha annunciato un'interrogazione all'assessore al Welfare sulla vicenda.

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