Bonucci, sono più voglioso di prima

Leonardo Bonucci

Nell'ambito di una vasta operazione con il Milan che ha coinvolto anche Caldara ed Higuain finiti in rossonero, il difensore ha dunque fatto ritorno a Torino firmando un contratto fino al 30 giugno del 2023. Leo sorride e si gode i riflettori della sala stampa dell'Allianz Stadium, è tornato esattamente dove voleva essere. Una sola parola, che però è bastata a suscitare le perplessità (per usare un eufemismo) dei tifosi rossoneri presenti su Instagram, i quali hanno risposto in massa al commento di Kalinic, insultandolo in ogni modo (atteggiamento, questo, chiaramente da condannare).

Da ricucire, però, c'è il rapporto con i tifosi che hanno vissuto il suo trasferimento come un tradimento: "Sono un professionista e sono sempre stato molto legato ai tifosi". Sono stato contento di tornare, entusiasta di cominciare questo percorso insieme ai vecchi e ai nuovi compagni. La risposta che devo dare a tutti sarà sul campo.

Perché hai lasciato il Milan per tornare alla Juve?

Perchè sono tornato? Perché mi mancava casa.

L'ex difensore del Milan, ora passato alla Juventus, Leonardo Bonucci ha rilasciato una conferenza stampa questa mattina, di presentazione in maglia bianconera.

Il tuo rapporto con Allegri?

Ci siamo parlati e capiti, da persone intelligenti stretti la mano e abbracciati. "A Londra, infatti, ho dedicato a lui il premio della Top 11". Mi arrabbio quando vedo un ex che non esulta.

Quando ti sei pentito di essere andato al Milan?

Ho scelto di andare via dalla Juventus perchè le mie emozioni mi hanno portato a prendere quella decisione.

Avrai sicuramente messo in conto la reazione dei tifosi. Capisco i tifosi, li rispetto e li ho sempre rispettati. Quel cambio che pensavo mi potesse dare qualcosa in più, durante l'anno non è stato così. I fischi degli avversari invece mi caricano. Scuse? Risponderò sul campo, sono un professionista. Da dentro cercavamo di isolarci, ma adesso guardo avanti perché sono felice di essere alla Juve. Ora inizia una nuova sfida con un entusiasmo che non avevo prima. Sono cresciuto come uomo, devo recuperare qualcosa come calciatore.

Come vivrai il rapporto odio/amore con i tifosi, visto anche l'anno da capitano al Milan?

Quindi ho preso di mia iniziativa quello sgabello su cui sono stato per cinque minuti.

L'obiettivo è ritornare a giocare la finale di Champions? Quando rivedremo l'hastag 'fino alla fine'? Il mio agente ha altri giocatori qui alla Juve e ne ha parlato col direttore. E' una grandissima persona e lui ha risollevato le sorti del Milan a novembre.

È la Juventus più forte di sempre? Lui alza livello di tutto e di tutti, sia in allenamento che in partita. A fine partita sono sempre il primo ad andare a ringraziarli. "Sarà bello ogni giorno scendere in campo negli allenamenti, perché la concorrenza interna è veramente molto alta". Il progetto Milan? Credo che sia alla luce di tutti. Io torno con un bagaglio importante a livello umano. Io avevo fatto le mie, perchè volevo vincere, e i due club hanno fatto le loro. Ma ora penso solo alla Juve. A quando l'hashtag #finoallafine sui social?

Per queste cose non c'è un tempo, vanno vissute e sentite. "Quando vesti la maglia della Juventus, gli obiettivi sono chiari dall'inizio". Vorrebbe dire essere tornati a essere una grande famiglia.

"Lo sgabello di Oporto?". Sfatiamo un tabù: avevo un posto in fila, ma vivo la partita in maniera troppo nervosa.

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