Yemen, raid colpisce un bus: 43 morti. È strage di bambini

Yemen, attacco aereo: colpiti uno scuolabus e un mercato. Almeno 39 morti, quasi tutti bambini

Almeno 43 morti, tra i quali 29 bambini, oltre a 50 persone ferite. È il bilancio di un raid aereo nel nord dello Yemen. Gli Houthi hanno accusato la coalizione militare araba a guida saudita per la strage nella provincia di Sa'ada, roccaforte dei ribelli, e hanno denunciato che nel mirino dell'operazione è finito uno scuolabus. La coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha confermato di avere compiuto un attacco nella provincia di Saada, ma ha specificato di avere colpito delle strutture lanciamissili: l'attacco, ha aggiunto, è stato realizzato come ritorsione per il lancio di alcuni missili balistici da parte dei ribelli houthi verso la città di Jizan, nel sud dell'Arabia Saudita.

La Croce Rossa ha confermato la notizia, affermando che l'ospedale della zona, sostenuto dall'organizzazione, sta ricevento "dozzine di morti e feriti".

"Questo atto ostile, sferrato dalle milizie terroristiche Houthi - ha commentato il colonnello Turki Al-Maliki, portavoce della coalizione saudita in Yemen - dimostra che il regime iraniano continua a fornire loro equipaggiamenti all'avanguardia violando palesemente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu con l'obiettivo di minacciare la sicurezza dell'Arabia Saudita, della regione e del mondo". Da quando i ribelli houthi hanno preso il controllo della capitale Sana'a, nel 2014, in Yemen sono state uccise quasi 10mila persone, di cui la stragrande maggioranza civili: l'Arabia Saudita è intervenuta un anno dopo, ma finora non è riuscita a riprendere il controllo del paese. "I raid sono stati effettuati in conformità con il diritto internazionale umanitario e le sue regole abituali".

Il conflitto in Yemen, la sua atrocità e la sua legittimità, sono oggetto di un aspro dibattito internazionale, che ha toccato anche l'Europa, l'Italia e la Sardegna.

Correlati:

Commenti


Altre notizie