Schumacher, Todt chiede rispetto: "La sua salute è una questione privata"

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Da quando, nel 2013, Michael Schumacher è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto sulla pista da scii di Méribel in Francia, non sono mai trapelate chiare notizie sulle sue reali condizioni di salute.

Proprio Jean Todt fa parte di quella ristrettissima cerchia di persone che possono fare visita a Michael Schumacher in Svizzera. Nelle ultime ore ha rotto il silenzio Jean Todt, caro amico del tedesco e Presidente della FIA (Federazione italiana dell'Automobile). "Sarebbe una bella storia, ovviamente", ha dichiarato il boss della F1 in un'intervista pubblicata ieri dal quotidiano tedesco Bild am Sonntag.

"Personalmente mi sento onorato di poter frequentare la sua casa di frequente, ma la salute è una questione privata e credo sia arrivato il momento per noi di lasciargli vivere la sua vita in pace". Soltanto Todt, l'allora stratega rosso Ross Brawn, il collaudatore anni '90 - 2000 Luca Badoer e l'ex Presidente Luca di Montezemolo sembrano essere in possesso di informazioni.

Noto è invece il percorso sportivo intrapreso dal figlio Mick. Il 19enne sta disputando il campionato di Formula 3 europea e al momento occupa l'ottava posizione nella classifica generale. Recentemente ha sorpreso tutti grazie il successo incassato in Gara 1 Spa, sul circuito che vide il padre Michael vincere per la prima volta nella massima serie nel lontano 1992.

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