New York mette nel mirino Uber e Lyft

New York diventa così la prima città negli Stati Uniti a imporre "paletti" a Uber e società analoghe, oltre a fissare regole per il pagamento dei salari.

Il consiglio Comunale di New York, nella seduta di mercoledì 8 agosto, ha approvato una norma con la quale sospende per un anno il rilascio di nuove licenze di guida e impone un minimo salariale per gli autisti. Concessioni che non sono state spontanee ma che sono derivate dalla sentenza con cui, a novembre del 2017, un tribunale d'appello britannico ha imposto a Uber ulteriori misure per la tutela dei propri autisti. Secondo Uber "la pausa di 12 mesi decisa dalla città sulle nuove licenze minaccia una delle poche opzioni affidabili di trasporto mentre non si fa nulla per migliorare la linea metropolitana o diminuire il traffico", ha dichiarato il portavoce Danielle Filson. E ancora: "Uber farà tutto il necessario per stare al passo con la domanda". Oggi sono più di 80mila contro i 13.500 taxi gialli e le 32mila auto nere per i noleggi "tradizionali".

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