Usa: scatta primo round di sanzioni contro Iran. Vittima anche l'Italia

Iran negoziati con Usa non devono essere un tabù ma serve un’agenda chiara

Il presidente iraniano Hasan Rohani non vede "alcun senso" nei negoziati con il suo omologo statunitense Donald Trump dopo aver firmato l'ordine esecutivo per ripristinare le sanzioni contro Teheran in due fasi. "I firmatari di questo trattato sono in grado di superare le difficoltà emerse recentemente; ribadiamo l'impegno di Mosca per l'attuazione di un piano di azione" - ha comunicato il Ministro degli esteri russo Lavrov - sottolineando il fatto che "l'accordo sul nucleare iraniano rimanga agibile nonostante l'uscita unilaterale degli Stati Uniti".

"Le sanzioni contro l'Iran sono ufficialmente partite, sono le più forti mai imposte, e a novembre raggiungeranno un altro livello" ha scritto il presidente Usa.

La prima tranche di sanzioni americane prevede blocchi su transazioni finanziarie e importazioni di materie prime, e misure che colpiscano i settori dell'auto e altri.

Un'altra secca replica è giunta dall'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri, Federica Mogherini: "Spetta alle aziende europee decidere con chi commerciare".

Ue, Francia, Germania e Gran Bretagna "condannano fermamente" la decisione di Donald Trump di uscire dall'accordo sul nucleare iraniano e bocciano con decisione la reintroduzione delle sanzioni. La responsabile della diplomazia europea ha spiegato inoltre che il commercio è parte integrante dell'accordo nucleare. Il suo è un tentativo per isolare economicamente l'Iran.

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