Cosa prevede l'accordo Snam ed Eni per la mobilità sostenibile

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Snam prosegue il suo impegno a favore della mobilità sostenibile e a basse emissioni. Il gruppo leader della distribuzione di gas naturale in Italia e in Europa ha firmato un doppio accordo per aumentare la dotazione di impianti destinato alle auto che utilizzano motori alimentati con il biometano.

La mobilità a gas naturale, sottolinea il comunicato, è "una delle migliori tecnologie disponibili per abbattere le emissioni inquinanti, a beneficio della qualita dell'aria, e assicura inoltre sensibili vantaggi economici ai consumatori".

Eni e Snam hanno invece concordato la realizzazione di 20 nuovi punti di rifornimento di gas naturale compresso per autotrazione in distributori Eni, a solo pochi mesi dall'accordo che prevede la nascita di 14 impianti di gas naturale compresso (CNG).

Gli accordi con Api ed Eni rientrano in un più ampio progetto di mobilità sostenibile e per l'ampliamento della rete nazionale di rifornimento dei carburanti alternativi, materie per le quali Snam ha creato una controllata ad hoc, Snam4Mobility.

Con questa iniziativa, Eni intende rafforzare ulteriormente la sua offerta per la mobilita sostenibile: su una rete di 4.400 impianti, 3.500 erogano Eni Diesel+, il diesel premium con il 15% di componente rinnovabile prodotta da oli vegetali (inclusi quelli di scarto) presso la bioraffineria di Venezia attraverso la tecnologia proprietaria, mentre circa 1.000 impianti erogano GPL e metano (di cui 2 Lng e 180 Cng).

L'Italia è il primo Paese europeo per consumo di gas naturale per autotrazione, con oltre 1 milione di veicoli circolanti a CNG.

"La società si rivolge in particolare agli operatori del settore per supportare lo sviluppo degli impianti di rifornimento di gas naturale e biometano e una loro maggiore diffusione nelle diverse regioni italiane, migliorando anche la qualità del servizio di erogazione agli utenti".

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