Milan, Paolo Maldini torna nel club: "Passo importante per tornare grandi"

L'attesa è finita il grande ritorno al Milan di Paolo Maldini

L'ex capitano "si presenta" nella conferenza stampa al fianco di Leonardo e del presidente Scaroni, spiegando le motivazioni del suo ritorno al Milan dopo 9 anni e svelando il suo nuovo ruolo: sarà il direttore dello sviluppo strategico dell'area sport. Quell'ultima giornata con la curva è rimasta lì e non è nei miei pensieri, sono giudicato per quello che ho prodotto e che produrrò. "C'è qualcosa che passa di moda, non ho visto grandi cambiamenti dal punto di vista tattico o tecnico". Ho parlato sia con Leo sia con Elliott che mi hanno esposto il progetto. La proprietà vuole tenere il club per un periodo medio-lungo e anche questo è stato decisivo per il mio sì. "L'idea è di aiutarlo in questo rapporto complicato con il pubblico". Ma questa è casa sua, è stata una cosa immediata. Decisiva è stata la chiamata di Leonardo, che così assieme all'allenatore Gattuso ha completato un triangolo di ex compagni di squadra, "ai quali basta uno sguardo per capirsi" ha spiegato il dirigente brasiliano. "Questo è unico".Ed è sempre Leonardo a ripeterci come il suo arrivo si basi su un sentimento nobile come l'amicizia che è "alla base di tutto, se non esistesse questo difficilmente potevamo condividere un ruolo all'interno della società". Con Barbara Berlusconi avevo intavolato un discorso, ma non è andato a buon fine.

Sul settore giovanile e Donnarumma: "Il Milan ha fatto le cose per bene perché ha portato tanti giovani. Serve pazienza, ma il Milan è destinato a tornare al top". Nel corso della sua carriera da difensore, Paolo ha vinto 26 trofei: 7 campionati nazionali; 1 Coppa Italia; 5 Supercoppe italiane; 5 UEFA Champions League (giocando in 8 finali, un record che condivide con Francisco Gento); 5 Supercoppe europee; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del Mondo per Club. "Conosco la materia e anche avere una società dietro che segue le nostre indicazioni, credo sia davvero fondamentale". Leonardo è stato fondamentale, le persone fanno la differenza. "Tutto quello che fa Leo farò io - ha precisato il neo dirigente -". Il Milan proverà a inserirsi in questa situazione delicata, ma i rossoneri non sono i soli a sognare il croato.

RABIOT - Se Maldini ha allontanato Milinkovic-Savic, ci ha pensato Leonardo ad allontanare Adrien Rabiot dai rossoneri. "Veniamo da due sesti posti, sono arrivato oggi, ma cercheremo di migliorare la squadra da qui a fine mercato". Ho incontrato la proprietà a New York e le cose sono state fatte in maniera molto rapida. Il carattere rimane quello, sono diventato un pochino più chiacchierone con il tempo: "i ruoli sono diversi, ma il senso di appartenenza dev'essere trasmesso a questa squadra". "Adesso che lo sono, però, sono molto contento".

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