La Madonna e Paolo VI ci indicano il Pane che dura

Quarant'anni fa moriva Paolo VI. Era il 1978 l'anno dei tre Papi

Egli, spiega, "vuole che la ricerca di Lui e l'incontro con Lui vadano oltre la soddisfazione immediata delle necessità materiali". Perciò, rivolto alla folla, esclama: "Voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati" (v. 26).

Questo, spiega il Pontefice, è il modo in cui Gesù "stimola la gente a fare un passo avanti, a interrogarsi sul significato del miracolo, e non solo ad approfittarne". E allora: la Chiesa in uscita, la Chiesa sinodale, cioé quella del camminare insieme, la Chiesa che scruta i segni dei tempi senza falsi ottimismi ma senza arroccarsi, più compagna di viaggio che fredda precettrice, questa Chiesa che respiriamo ogni giorno ha in sè tanto di Paolo VI. "Paolo VI ha saputo davvero dare a Dio quello che è di Dio dedicando tutta la propria vita all'"impegno sacro, solenne e gravissimo: quello di continuare nel tempo e di dilatare sulla terra la missione di Cristo", amando la Chiesa e guidando la Chiesa perché fosse "nello stesso tempo madre amorevole di tutti gli uomini e dispensatrice di salvezza".

Papa Francesco all'Angelus ha chiesto un applauso per Paolo VI a 40 anni dalla sua morte, avvenuta la sera del 6 agosto 1978. Il Papa è anche tornato a mettere in guardia i fedeli dalla "tentazione comune di ridurre la religione alla pratica delle leggi, proiettando sul nostro rapporto con Dio l'immagine del rapporto tra i servi e il loro padrone: i servi devono eseguire i compiti che il padrone ha assegnato, per avere la sua benevolenza".

"Una volta, parlando qui a Castello", Paolo VI di cui oggi ricorre il 40° dalla morte e che il prossimo 14 ottobre verrà canonizzato, "s'immaginò non già sulla cima di un monte, ma sul ponte di comando di una nave", ha ricordato questa mattina il vescovo di Albano, Marcello Semeraro, nell'omelia della messa celebrata a Castel Gandolfo. Ma Gesù dà una risposta inattesa: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato" (v. 29).

Parole che, continua Papa Francesco, sono rivolte anche a noi perché possiamo comprendere che "l'opera di Dio non consiste tanto nel 'fare' delle cose ma nel 'credere' in colui che egli ha mandato; o meglio, la fede in Gesù ci permette di compiere le opere di Dio". Per questo, riuscendo a lasciarci coinvolgere in questo rapporto di amore e fiducia, "saremo capaci di compiere opere buone che profumano di Vangelo, per il bene e le necessità dei fratelli". Accadde nelle Filippine, a Manila, nel novembre 1970: Paolo VI scampò alla coltellata del pittore boliviano Benjamin Mendoza, che per altro lo ferì, soltanto grazie alla prontezza del suo segretario, don Pasquale Macchi, che spinse di lato l'attentatore. Paolo VI ha "traghettato nel mondo" la Chiesa uscita dal Concilio.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

Correlati:

Commenti


Altre notizie