Ilva, Di Maio chiede all'Avvocatura se annullare la gara

Simona Granati- Corbis via Getty Images

Il secondo interrogativo chiama in causa il Milleproroghe del 2016 e il fatto che non abbia fatto venire meno per ArcelorMittal, in sede di presentazione dell'offerta vincolante, il pieno rispetto del parere reso dal Ministero dell'Ambiente sugli interventi da mettere in atto per Ilva.

Sviluppo economico Luigi Di Maio alla fine del summit al Mise con gli acquirenti dell'acciaieria e i sindacati. "E sulla gara pende la spada di Damocle dell'Avvocatura", ha aggiunto. Su questo è d'accordo il premier Conte: sulla procedura di gara su Ilva ci sono "irregolarità", il vicepremier Di Maio "ha dovuto procedere in autotutela", ha detto il premier durante il brindisi con i cronisti dopo la conferenza stampa rispondendo ad una domanda sull'impianto di Taranto. "Se l'avvocatura mi dice che è irregolare non è detto che ci siano i presupposti per ritirare la gara, senza il consenso di Mittal al momento qualsiasi modifica al contratto è ricorribile al Tar e vincerebbe. Nuovo prestito? Credo sia sbagliato ragionare su un nuovo decreto ilva, se servirà faremo tutto agosto a lavorare".

Correlati:

Commenti