Il ministro Grillo: garanzie a bimbi immunodepressi

Vaccini, appello dei medici al Parlamento

Perché l'autocertificazione non garantisce nulla.Perché il tutto sta diventando di fatto un modo per aggirare l'obbligo vaccinale. "Esprimiamo la nostra piena fiducia nel ministro - prosegue Anelli - e le assicuriamo il nostro sostegno, sapendo che potrà contare anche su tutti gli organismi tecnico-scientifici a sua disposizione per garantire le coperture vaccinali senza compromettere o ledere alcun diritto".

E chissà se prima o poi, dopo la rivolta dei medici sui vaccini, un economista pentastellato, in un rigurgito di dignità, non ammetta pubblicamente che reddito di cittadinanza e flat tax sono inconciliabili.

L'ultima tegola è arrivata nella giornata del 5 agosto, quando ha cominciato a circolare la notizia, fondata, che il decreto "milleproroghe" avrà il via libera del Senato già il 6 agosto, ma poi per l'esame alla Camera se ne riparlerà al ritorno delle ferie dei parlamentari. Fuori tempo massimo per le iscrizioni a scuola.

In quel caso, senza il varo definitivo e in assenza di eventuali provvedimenti d'urgenza, i genitori dovranno presentare un'autocertificazione. "E' stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie della legge che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati ad asili nido e materni". In ogni caso, ha già precisato la ministra Grillo, "la mancata presentazione della documentazione non comporterà la decadenza dell'iscrizione scolastica".

Ma i senatori M5s della Commissione Sanità di Palazzo Madama rispondono che si tratta di inutili polemiche perché "l'obbligo vaccinale non viene minimamente intaccato".

Intanto, le Regioni sono sul piede di guerra contro la prevista proroga dell'obbligo vaccinale e annunciano un ricorso alla Corte costituzionale: "E' un passo indietro". Lavoriamo perché non passi in Parlamento, altrimenti siamo pronti a ricorrere alla Consulta, perché la Sanità non è una materia esclusiva di competenza dello Stato - ha detto Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni - I vaccini non sono un fatto burocratico ma la più grande modalità di prevenzione. Consentono di ridurre le malattie gravi e mortali, addirittura di eliminarle. La proroga è un segnale negativo per chi ha deciso di vaccinare i propri figli, che sono la stragrande maggioranza.

E la Sicilia? "Sul tema delle vaccinazioni c'è sempre un confronto aperto con il Ministero della Salute, particolarmente proficuo e serrato anche durante la crisi per i casi di morbillo che si sono manifestati in Sicilia alla fine della scorsa primavera - scrive in una nota l'assessore Ruggero Razza -". "Vogliamo essere sentiti, serve una intesa con le Regioni". E' la posizione espressa dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli.

Mentre proprio le parole del ministro della Salute Giulia Grillo, affidate a un post su Facebook pubblicato la sera del 4 agosto, non sono servite a dare rassicurazioni. "Nessun passo indietro sull'obbligo vaccinale". "L'emendamento non tiene conto di questo fondamentale principio e, per assicurare la distribuzione dei non vaccinati, apre alla possibilità che i bambini possano cambiare classe". In assenza della proroga, comunque resterà in vigore l'autocertificazione decisa a giugno dall'attuale governo: "La vaccinazione resterà obbligatoria per andare a scuola da 0 a 16 anni ma i genitori non dovranno portare alcun documento sanitario per dimostrare che i figli sono in regola".

Il testo, in deroga transitoria alla legge Lorenzin, prevede appunto che per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, che le famiglie saranno tenute a presentare agli istituti.

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