Salvo speleologo intrappolato sul Canin

Ancora in corso il salvataggio dello speleologo triestino bloccato sul Canin a 200 metri di profondità  

La barella con il ferito è uscita alle 12.35 dall'ingresso collocato cento metri più in basso denominato "Turbine", prontamente liberato dal ghiaccio dai soccorritori sabato pomeriggio. La squadra è quindi riemersa per far posto nuovamente ai disostruttori che hanno cercato di allargare ulteriormente il passaggio con delle cariche esplosive. Ora Guarniero verrà portato all'ospedale di Tolmezzo dall'elicottero sanitario. L'intervento è stata seguito passo a passo dall'esterno della grotta tramite collegamento telefonico attraverso uno speciale cavo di trasmissione.

E tra l'esterno della grotta e il campo base presso la caserma della Guardia di Finanza di Sella Nevea tramite collegamento radio, dato che la copertura per la rete mobile è assente in quota. Lo speleologo, che è anche infermiere, è stato assistito durante tutte queste ore dal personale medico specializzato arrivato sul posto subito dopo l'allerta.

Le operazioni di soccorso dello speleologo triestino intrappolato sul Canin Ecco le immagini dall'elicottero della Protezione civile che illustrano le operazioni eseguite dal Soccorso Alpino e Speleologico per recuperare lo speleologo triestino intrappolato a -200 metri sul Monte Canin. Per cause ancora da accertare Stefano Guarniero è caduto per una ventina di metri mentre stava esplorando la cavità che si trova sotto la cima a circa 200 metri di profondità.

L'uomo è ferito all'addome e a un braccio, ma le sue condizioni sono considerate stazionarie. In particolare nel 2014 in Baviera si è distinto assieme ad altri, come uno dei soccorritori che hanno contribuito direttamente al salvataggio del ferito dall'abisso di Riesending, in quanto primo infermiere a raggiungerlo, rimanendo per due giorni dentro la grotta che ha tenuto l'opinione pubblica di tutta Europa con il fiato sospeso. Quando è avvenuto l'incidente lo speleologo era insieme ad alcuni amici. Sul posto sono poi immediatamente arrivati gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) del Friuli Venezia Giulia e colleghi di altre regioni vicine, l'elicottero e i tecnici della Protezione civile.

Correlati:

Commenti


Altre notizie