Abusavano del figlio e lo vendevano ai pedofili sul dark web: condannati

In Germania ci si sta imbattendo in un caso di cronaca terribile, consumato proprio in famiglia.

La coppia è stata giudicata colpevole di stupro, aggressione sessuale aggravata ai danni di bambini, prostituzione forzata e distribuzione di pornografia infantile. La giovanissima vittima oggi ha 10 anni.

Il tribunale di Friburgo ha anche condannato il suo compagno, il patrigno del ragazzo, per 12 anni.

La notizia ha catalizzato l'attenzione mediatica nel Paese, dove per molti la sentenza di condanna è stata ritenuta eccessivamente lieve, mentre tra i commenti sui social network molti ne chiedono "la pena capitale", pratica naturalmente vietata in terra tedesca.

Una donna che ha venduto il figlio di otto-nove anni a dei pedofili tramite il deep web è stata condannata a 12 anni e sei mesi di carcere da un tribunale nel sud della Germania. Per il 39enne, è previsto anche un periodo di "detenzione preventiva" che potrebbe rimandarne la scarcerazione.

Il partner della donna, che aveva precedenti penali per abusi su minori, ha confessato di essere stato lui l'ispiratore delle violenze e di avere convinto la sua compagna a consentire che il figlio venisse ripetutamente abusato da uomini contattati online.

Nel dibattito generato dalla notizia molti si auspicano un controllo più severo del cosiddetto 'dark web', al fine di bloccare per tempo le attività illegali degli utenti che lo frequentano.

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