Banca Carige, Malacalza anticipa efficacia dimissioni

Paolo Fiorentino ad di Banca Carige

Banca Carige in data 20 settembre eleggerà un nuovo Consiglio di Amministrazione, ma dopo le turbolenze interne e gli scontri verbali fra Malacalza e Fiorentino in quale stato versa attualmente l'istituto di credito ligure?

"Andiamo avanti con fiducia, consideriamo questo semestre positivo e che dimostra l'aspetto 'adolescenziale' della Carige, che fa fatica ancora ad assorbire gli effetti negativi imprevisti".

Sollecitata anche dalla Bce, l'assise vedrà il rinnovo del cda per cui si profila un confronto tra una lista guidata da Malacalza e un'altra da Mincione.

A registrare un calo sono anche i proventi netti, passati da 252,9 milioni a 176,3 milioni, per un a discesa dell'8,5%.

Secondo il Sole 24 Ore sarebbe già pronta una lettera di replica che sarà posta all'attenzione del cda dall'ad, Paolo Fiorentino. Nella lettera Carige dovrebbe ribadire alla Bce il fatto che la banca sta facendo progressi negli impegni assunti con la vigilanza ed è fiduciosa di raggiungere gli obiettivi del piano. Dati positivi invece arrivano dalla raccolta diretta su privati e imprese, attestata su 14,5 miliardi, in crescita del 3,7% rispetto allo scorso anno. La raccolta indiretta ammonta a 21,8 miliardi e risulta in crescita di circa 0,5 miliardi (+2,4% rispetto al 31 dicembre 2017) sia per effetto delle dinamiche del risparmio gestito (+0,2 miliardi), sia per la crescita dell'amministrato (+0,3 miliardi).

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