Monte Paschi: chiude 1 semestre con utile di 289 milioni di euro

Azioni MPS e semestrale torna l'utile e scendono i crediti deteriorati assist per comprare oggi

L'utile netto trimestrale di MPS, invece, si è attestato a 110,9 milioni di euro, contro le attese a 117 milioni. Stamani sono stati presentati i risultati del primo semestre del 2018, periodo chiuso con un utile netto di 288,5 milioni di euro, rispetto al rosso di 3,24 miliardi contabilizzato nello stesso periodo dello scorso anno. L'indice di solidità Cet1 è al 13%, pari a circa 8,4 miliardi di euro, "in leggera flessione rispetto al trimestre precedente per l'aumento del Btp-bund spread", spiega la banca in una nota.

Se l'utile netto semestrale di MPS è migliorato, stessa cosa non si può dire dei ricavi, giù del 7,8% rispetto al pari periodo 2017 e scivolati su quota 1,709 miliardi di euro.

Marco Morelli, Ceo dell'istituto, ha poi annunciato che la bce ha confermato formalmente il "loss given default waiver" dopo la cessione delle sofferenze; il Cfo della banca, Andrea Rovellini, ha precisato che l'aumento degli impieghi porterà ad un incremento di circa un milardo degli asset "risk weighted" (Rwa) per gli add on sui "defaulted asset".

Il margine di interesse, 870 milioni al 30 giugno, cala del 3,7% sullo stesso periodo dell'anno prima, ma appare in crescita rispetto al primo trimestre sia per la riduzione del costo del funding sia per "la contabilizzazione degli interessi sulle notes derivanti dall'operazione di cartolarizzazione", si legge nel comunicato. Al 30 giugno, l'esposizione netta delle sofferenze si è ridotta di circa 4,7 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2017 e di circa 4,1 miliardi di euro rispetto al 31 marzo 2018. In particolare, la banca ha ricordato che è attualmente in corso la vendita fino a un massimo di 3,7 miliardi di euro di sofferenze leasing e small. "Conciliare questi due aspetti non è stato e non è facile". Sulla cessione degli npl "abbiamo superato quelle che erano le nostre aspettative, i nostri target interni e quanto negoziato con la Commissione" europea, ha commentato Morelli. Il calo è stato un effetto del deconsolidamento delle posizioni a sofferenza oggetto di cessione. In merito all'impatto del differenziale dei rendimenti tra Btp e Bund, secondo Morelli, "ci sono elementi che possiamo controllare e altri a cui dobbiamo adattarci". Vista la dinamica dello spread, però, ci sarà da capire "se le piccole e medie imprese decideranno di modificare i loro piani di investimenti o i consumi".

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