Cancro al pancreas, composto cannabis triplica sopravvivenza

Cancro al pancreas, composto cannabis triplica sopravvivenza

La combinazione di farmaci sembra bloccare una proteina chiamata GPR55, rallentando la crescita delle cellule tumorali pancreatiche e aprendo un nuovo fronte sull'uso terapeutico della cannabis. Uno studio condotto in collaborazione dalla Queen Mary University di Londra e dalla Curtin University, a Bentley, in Australia, ha fatto emergere le proprietà curative di una molecola presente all'interno della cannabis, la pianta utilizzata per la produzione di marijuana. Abbiamo trovato che i topi con cancro del pancreas sopravvivono quasi tre volte di più se un componente della cannabis medicinale è stato aggiunto al loro trattamento di chemioterapia. "Si tratta di un risultato degno di nota - afferma l'autore principale del lavoro, Marco Falasca dell'ateneo londinese -".

I ricercatori hanno valutato gli effetti del cannabidiolo nei topi malati di cancro pancreatico, somministrandolo assieme alla Gemcitabina, un farmaco chemioterapico.

Il tumore al pancreas è un cancro molto aggressivo e tra quelli meno curabili. L'aspettativa di vita dei pazienti affetti da tale patologia, da oltre quarant'anni, è fissa a cinque anni dalla diagnosi e il tasso di sopravvivenza resta al di sotto del 7%. C'è da dire inoltre che la suddetta molecola estratta dalla cannabis non è una sostanza psicoattiva e ciò significa che non ha effetti collaterali sulle persone.

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