Marte è alla minima distanza dalla Terra - Scienza & Tecnica

Il 31 luglio 2018 Marte raggiunge la distanza minima dalla Terra

Il Pianeta Rosso, sempre al centro delle cronache e dell'attualità (è recente la scoperta di una fonte d'acqua liquida sotterranea), raggiungerà il punto di migliore osservazione verso la mezzanotte tra oggi, 31 luglio, e domani 1 agosto. Nelle prossime ore, infatti, il Pianeta Rosso si troverà alla minima distanza dal nostro pianeta, pari a 57.590.630 chilometri.

Marte non vuol smettere di far parlare di sé. La distanza media fra la Terra e Marte è di circa 225 milioni di chilometri, spaziando da un massimo di 402,3 milioni di chilometri a 54,6 milioni di chilometri l'uno dall'altro.

L'avvicinamento alla Terra è un appuntamento che si ripete all'incirca ogni 26 mesi. La combinazione dei periodi di rivoluzione dei due corpi fa sì che si trovino, a scadenze prevedibili, in un punto di massima e di minima distanza tra loro. A partire da metà agosto, poi, la sua luminosità inizierà a essere più debole. Non resta che alzare gli occhi al cielo e godersi lo spettacolo: per il prossimo incontro ravvicinato con Marte occorrerà, invece, attendere il 6 ottobre 2020. L'astronoma ha spiegato che la posizione è particolarmente favorevole ad essere immortalata perché "durante l'opposizione il pianeta rosso è completamente illuminato dal Sole e alla distanza minore dalla Terra". Le distanze variano anche per il disturbo dovuto all'attrazione gravitazionale di Giove. "La Nasa nei giorni scorsi ha ad esempio potuto scattare alcune immagini straordinarie, che mostrano una tempesta di sabbia globale che copre molti dettagli della superficie marziana".

Questi appuntamenti ravvicinati sono anche un'occasione per lanciare nuove missioni.

Vogliamo inoltre ricordarvi che Marte non sarà assolutamente grande come la Luna, come si legge in una delle tante fake-news che fanno il giro dei social network. Quindi questo dimostra quanto più grande sarà Marte rispetto al normale e quanto sarà luminoso (ricordiamo che più la magnitudine apparente è bassa, più il corpo celeste è luminoso e visibile). "Se così fosse sulla Terra avremmo enormi problemi legati all'attrazione gravitazionale di Marte e Luna insieme".

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