Ilva, il sindaco di Taranto diserta tavolo al Mise: "Una sceneggiata"

Ilva tutti contro Di Maio. Il vertice con Mittal nasce male Melucci diserta ambientalisti critici

Un modo, quello del vicepremier, per prendere tempo quando una decisione ancora non è stata presa poiché da un lato c'è la Lega, alleato di governo, che non ha alcuna intenzione di chiudere la fabbrica, e dall'altro ci sono le promesse elettorali M5s che parlavano di una riconversione con conseguente chiusura. Ma con il tavolo di oggi si vuole soprattutto inaugurare un nuovo metodo sull'Ilva: "il mio predecessore firmava con Arcelor senza neanche dirlo ai sindacati", spiega Di Maio polemizzando con Carlo Calenda (che replica, "mentre porti le carte in procura e consulti tutti, prendi anche una decisione", sembri la Raggi), ora invece "tutti si possono confrontare direttamente", spiega Di Maio, che ha anche fornito la sua mail ministeriale ai partecipanti per osservazioni e domande. "Inoltre al tavolo avremmo rappresentato l'impegno ad ammortizzare le criticità che si potranno verificare a valle del trapasso della proprietà".

Queste le prime parole pronunciate dal ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, al termine del vertice sulla vertenza Ilva svoltosi questa mattina nella sede del Mise. Tutti attenti ad ascoltare le proposte migliorative di ArcelorMittal, la società che sta partecipando alla gara d'appalto bandita per l'acciaieria. Che poi ha aggiunto: "Da ministro accetto le critiche e l'assenza dei sindaci, ma ne trarrò le dovute conseguenze". Ed è per questo che Di Maio si affida all'avvocatura dello Stato.

Domani dovrebbe tenersi un incontro tra azienda e rappresentanti dei lavoratori.

"All'incontro sull'Ilva di Taranto c'erano diverse delegazioni". Sottolineiamo la sua mancanza di garanzie su più fronti perché purtroppo dalla parte della nostra ragione gli esempi si sprecano: l'Amministrazione Melucci ha fallito sul versante della pulizia e raccolta di rifiuti, sull'abbandono e incuria delle isole amministrative a scapito dell'intera provincia, e in ultimo sull'appoggio alle dannose politiche industriali, obsolete e inquinanti, portate avanti dal Pd. Da una parte, "quello della legalità", e "sarà la legge a dirmi se devo annullare la gara in autotutela", dopo i rilievi sollevati dall'Anac. "Sappiamo che tutto scade al massimo il 15 settembre, ma sappiamo anche che la vera scadenza è anche prima".

Ilva, sindaco di Taranto contro Luigi Di Maio: Rinaldo Melucci decide di disertare il tavolo del governo.

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