Legionella, 26 i contagiati nel Milanese

Legionella Lombardia:

Lunedì 23 luglio è deceduto un uomo di 94 anni, martedì 24 una donna della stessa età, entrambi vivevano a Bresso, nel nord della città metropolitana di Milano. L'altro campione positivo, è stato riferito dal primo cittadino, è stato prelevato a casa di uno delle prime tre persone contagiate.

Tre anziani di Bresso deceduti a causa del batterio della legionella che a oggi ha colpito 20 persone, tutti residenti più o meno nella zona centrale del comune milanese. L'anziana aveva 84 anni ed era ricoverata all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano), dove sono avvenuti gli altri due decessi.

Sull'epidemia anche la procura della Repubblica di Milano ha aperto un'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. In una fontana di Bresso è stata trovata la legionella, il dubbio è su quanta ce n'è e questo lo potremo sapere soltanto nei prossimi giorni.

"E' in atto un' attività di verifica dei siti e delle abitazioni dove abitano le persone ammalatesi di legionella", spiega l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera - Si tratta di individuare la presenza attiva e lo sviluppo del batterio e di bonificare i luoghi interessati. I tempi per ottenere l'analisi microbiologica colturale definitiva sono di 7-10 giorni.

Diciotto gli infettati da legionella. Di cosa si tratta? Come riconoscere e quindi curare questa patologia nota volgarmente come malattia del legionario? Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici: serbatoi, tubature, fontane, piscine e docce che possono agire come amplificatori e diffusori del microrganismo. In quel caso la fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell'albergo.

Come si sviluppa la Legionella? "Oppure con una serie di casi indipendenti in un'area ad alta endemia o con casi sporadici senza un evidente raggruppamento temporale o geografico". Quattro i Paesi che si dividono il 70% dei casi europei: Italia, Francia, Germania e Spagna. I sintomi principali sono cefalea, tosse e complicanze polmonari, gastrointestinali e cardiache. Come riportato nel D.Lgs 81/2008 il rischio di esposizione a Legionella in qualsiasi ambiente di lavoro richiede infatti l'attuazione di tutte le misure di sicurezza appropriate - a seguito del procedimento di valutazione del rischio - per esercitare la più completa attività di prevenzione e protezione nei confronti di tutti i soggetti presenti. Nei casi più gravi non mancano ulteriori sintomi quali diarrea, dolori muscolari, inappetenza e spossatezza in generale. Il batterio non ha un'aggressività forte bisogna però rispettare le regole su cui abbiamo insistito: "non si trasmette bevendo acqua o da persona a persona, ma bisogna stare attenti alle nebulizzazioni".

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