Salvatore, il ragazzo che nessuno vuole come operare: "Non sappiamo come fare"

Salvatore Pezzano

Il ragazzo, tramite Facebook, ha chiesto aiuto a chiunque fosse in grado di intervenire per salvargli la vita, in seguito a un infortunio subito mentre giocava a calcio: una grave lussazione sterno claveare, con l'osso che ora sfiora l'aorta. Durante una partita all'oratorio, infatti, il giovane è stato spinto con veemenza da dietro da un avversario, che poi gli è franato addosso.

Del caso del diciannovenne Salvatore Pezzano che aveva lanciato un appello su Facebook si è occupato il Corriere della Sera. L'osso, continua Salvo, si è "insaccato all'interno dello sterno, vicino all'arco aortico (a soli 7mm) e altri vasi sanguigni e strutture importanti". Finora nessun dottore se l'è sentita di operare. "Da qui il nostro invito a venire a Perugia: noi siamo disponibili anche in 24 ore a sottoporlo a intervento chirurgico", hanno affermato Lenti e Panti spiegando che "ci ha colpito il fatto che il ragazzo, attraverso i social, abbia detto che sta girando tanti ospedali e nessuno è disponibile".

Massimo Lenti, direttore della chirurgia vascolare, e Antonello Panti, dell'equipe di ortopedia (guidata da Auro Caraffa) si sono detti pronti a intervenire. I sanitari, che si sono già raccordati tra loro, si sono informati della situazione attraverso i mezzi d'informazione e hanno sostenuto di essersi occupati "anche di casi più complicati". Vari i medici italiani che si sono offerti di valutare la cartella clinica di Salvatore e visitarlo, ma finora senza successo, né in Italia né all'estero: nessun chirurgo si è detto disposto a operarlo. "Abbiamo sempre avuto - hanno aggiunto - un'ottima riuscita degli interventi. E siamo pronti a intervenire".

Il danno subito dal ragazzo alla clavicola potrebbe potenzialmente avere conseguenze fatali. Il rischio di morte, spiega Salvatore senza giri di parole, è "alto", insieme a quello di "perdere la mobilità del braccio legati all'intervento, ma rimanere in queste condizioni essendosi posizionata la clavicola a soli 7 millimetri dall'aorta è altrettanto grave, in quanto basta un brutto colpo e ci rimango secco, non essendo salda in questa posizione".

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